BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Auden e il dramma dell'uomo: negare o accogliere Dio?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Wystan Hugh Auden (1907-1973; immagine d'archivio)  Wystan Hugh Auden (1907-1973; immagine d'archivio)

Dalla congerie degli istanti non emerge il senso e l’unica possibilità per l’Arcadico sembra infine quella di accettare il perpetuarsi del ciclo quotidiano e lasciare la giornata al suo senso parziale, a quel velo di «menzogna» che la rende «un passo verso il nulla» (Compieta, 43). C’è tuttavia una spina inesorabile, la percezione di un «ritmo / al di là di ogni misura o comprensione» (Compieta, 47-48) che non glielo permette. Ed è in quest’ora tesa sul limitare della notte che irrompe la percezione di un’alterità da pregare, che il riconoscimento grato del mattino di essere «non solo / ma con un mondo» (Prima, 23-24) si spinge all’intuizione di un Creatore che così come dà le cose, così può – lui solo – salvarle: «Possono i poeti (possono gli uomini della tv) / essere salvati? Non è facile / credere a un’inconoscibile giustizia / o pregare in nome di un amore / il cui nome si è scordato: libera / me, libera C (il caro C) / e tutti i poveri figli di cagna / che non ne fanno una giusta, risparmiaci / nel giorno più giovane in cui / verremo riscossi dal sonno e i fatti saranno fatti / (e saprò esattamente che cosa è accaduto / oggi tra mezzogiorno e le tre) / perché si possa anche noi venire al picnic / senza nulla da nascondere e unirci alla danza / che si muove in pericoresi, / girare intorno all’albero che resta» (Compieta, 49-64).

Una nuova notte e un nuovo mattino seguono la preghiera di Auden. E se lo scenario in cui si cantano le Lodi del nuovo giorno è il medesimo dei giorni passati e di quelli che verranno, c’è nel risveglio che «il canto del gallo comanda» (Lodi, 3) un sentimento diverso di sé, la coscienza che nel rapporto tra l’io e le cose si è finalmente svelata l’unica cosa che questo rapporto può liberare e salvare: «Chiaro risplende il giorno sulle creature mortali; / gli uomini si accorgono dei loro vicini: / in solitudine, per compagnia / […] / Gli uomini si accorgono dei loro vicini: / Dio benedica il Regno, Dio benedica il Popolo: / in solitudine, per compagnia / […] / Dio benedica il Regno, Dio benedica il Popolo; / Dio benedica questo verde mondo temporale: / in solitudine, per compagnia» (Lodi, 4-6; 10-12; 16-18).



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.