BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IDEE/ Richard S., la tentazione dell’"illuminista" che c’è in noi

Pubblicazione:

Michelangelo, David, 1501-04 (InfoPhoto)  Michelangelo, David, 1501-04 (InfoPhoto)

O si considera il proprio ragionamento come indipendente giudice del mondo o si appartiene a qualcuno o a qualcosa.

Nel primo caso il problema vero è che tutto viene capito, digerito e spiegato secondo ciò che già si è, si sa e si può comprendere. Se il proprio ragionamento è illuministicamente l’ultimo giudice della realtà intera, per quanto non sia solo intellettualistico, per quanto sia ampio, alla fine dipende da se stesso, non c’è niente che sia in fondo più grande di esso. Così il cosmopolita estetico rischia di diventare ultimo erede dell’illuminismo che teoricamente rigetta: accetta tutti, capisce tutti, gode (con misura) di tutto perché tutto è parte di una costruzione che ha il centro nella propria auto-consistenza intelligente e critica. Ma sarebbe disposto a sacrificarsi per qualcuno? C’è una realtà che vale più di se stessi?

Qual è l’alternativa? L’uomo che è tutto definito dall’appartenenza, qualsiasi essa sia, capisce solo che vuole bene, che vorrebbe volere più bene e che non è capace, che se qualche volta c’è del vero piacere, esso viene per una fortuna o grazia che non è mai in mano sua, la grazia di essere voluti per niente e anche se si è niente. Ma così facendo incontra e ama tutti davvero perché, come l’eroe di Chesterton che faceva il giro del mondo per ritornare a casa, proprio quella, con quel bidone dell’immondizia là fuori, questo povero uomo cerca in tutti e in tutto il volto a cui appartiene semplicemente, senza del quale non riesce a vivere e per il quale farebbe qualsiasi sacrificio, se Dio gliene desse la forza.

Non è sentimentalismo, come affermava uno dei più grandi logici di tutti i tempi, C.S. Peirce: “Chi non sacrificasse se stesso per salvare il mondo intero, sarebbe totalmente illogico in tutte le proprie conclusioni”.

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.