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STORIA/ La dorifora, il coleottero che ha sfidato il comunismo

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Nelle scuole, nelle stazioni, negli uffici postali furono affissi proclami di mobilitazione generale della popolazione; fu ingaggiata anche La formica Ferda, popolare eroe dei fumetti. Nei campi, schiere di studenti guidati da adulti catturavano la dorifora tra le file di patate gettandola in una bottiglia contenente petrolio. Anche il socialismo premiava chi ne raccoglieva di più, mentre puniva coloro che si opponevano alla collettivizzazione dell’agricoltura ("l’unione fa la forza") e tradivano la patria infischiandosene della lotta all’ultima patata.

Lo stesso avveniva nei paesi satelliti confinanti. In Germania Est sospettarono addirittura che non solo gli Usa volessero rovinare i raccolti, ma anche monopolizzare il mercato dei pesticidi. Nel giugno ‘50 Berlino diffuse una protesta firmata da giornalisti di vari paesi (compreso l’italiano A. Jacchia), in cui si scriveva che "le dorifore sono più piccole delle bombe atomiche, ma sono ugualmente un’arma dell’imperialismo americano scagliata contro la popolazione pacifica". Intanto "la popolazione" si è mangiata, oltre alle patate salvate dall’"imperialismo", tonnellate di Ddt e altri pesticidi.

A un certo punto gli Usa dovettero intervenire. L’ambasciata americana a Praga inviò al ministro dell’agricoltura una nota dove, con una certa ironia, smentiva le presunte responsabilità americane nella diffusione della piaga: "L’ambasciata dubita che la dorifora, anche nella forma più vorace, possa consumare l’amicizia che lega i nostri due paesi".

Dagli anni ’60 in poi, fugati un po’ di dubbi, la dorifora divenne una presenza endemica anche all’Est, da fronteggiare – ancor oggi – con metodi meno fantasiosi.

L’autobus che avrebbe riportato Lenka a Praga attese qualche istante per far salire una donna corpulenta che arrivava trafelata. Indossava un vestito a strisce e dimenava le braccine che arpionavano due borse. Lenka si girò verso il finestrino per non mettersi a ridere: nella sua goffaggine, le era sembrata un enorme "insetto americano".



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