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LETTURE/ Stupirsi di fatti semplici, la lezione del "terzo Chomsky"

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Noam A. Chomsky (InfoPhoto)  Noam A. Chomsky (InfoPhoto)

Abbiamo così illustrato il principio di proiezione lessicale, per il quale la struttura sintattica è il risultato della proiezione del lessico ai diversi livelli superiori, che sono livelli di astrazione crescente: SN(“sintagma nominale”, cioè N’’) è una categoria meno “concreta” di N’ e questa è meno “concreta” di N, la quale, a sua volta, è meno “concreta” del singolo lessema libro.

La sintassi nel suo complesso è concepita come un livello intermedio fra la forma fonetica e quella che Chomsky chiama forma logica. Quest’ultima è il livello che permette di collegare una frase al significato: è l’interfaccia con il sistema logico-concettuale. La forma logica rappresenta quegli aspetti del significato che sono determinati dalla struttura sintattica: per esempio, Luigi saluta la signora con il ventaglio può avere un sintagma verbale saluta… con il ventaglio (Luigi agita un ventaglio per salutare) oppure un sintagma nominale la signora con il ventaglio (che Luigi saluta agitando le mani). I due significati sono determinati grazie a due strutture diverse, che però si manifestano nella medesima successione di elementi. La forma logica riceve le due strutture dalla sintassi e le fa “interfacciare” con due interpretazioni diverse del sistema logico-concettuale.

A sua volta, la forma fonetica è l’interfaccia con il suono (cioè permette di interpretare un fenomeno fisico-acustico come una struttura fonologica che realizza morfemi). Forma fonetica e forma logica sono due interfacce con moduli esterni alla grammatica (la percezione fisico-acustica e il sistema logico-concettuale). La sintassi è l’unico livello che non ha interfacce e rappresenta il legame tra forma fonetica e forma logica. In altre parole: la grammatica è il complesso dispositivo che media fra il suono e il senso.

Una presentazione dettagliata della grammatica generativa non è qui possibile, sia per la notevole complessità del modello e dei formalismi in esso impiegati, sia perché il programma di ricerca è in continua evoluzione, conformemente ai requisiti di una scienza empirica, per la quale la fase della verifica è la sede in cui si presentano nuovi problemi che richiedono soluzione, con la conseguente necessità di revisione del modello esplicativo.

La “Universal Grammar”, sviluppata a partire dalle grandi intuizioni di Noam Chomsky, è una proposta teorica che può suscitare perplessità e riserve, che si può criticare o respingere, ma che non si può ignorare né rifiutare in via preconcetta.

 

(Giovanni Gobber)



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