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ARTE/ Picasso "consola" l'Italia e regala i soldi alla Francia

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Nel 1990 il Musée Picasso si arricchì ulteriormente grazie alla “dation” relativa ad un’altra successione: quella dell’ultima moglie di Picasso, Jacqueline Roque che si era tolta la vita nel 1986. Anche in questo caso gli eredi scelsero, invece di pagare, di cedere una cinquantina di opere dell’artista a cui si sono aggiunti qualche centinaio tra disegni, litografie  e sculture (in particolare vennero ceduti 24 quaderni di schizzi).  

Tutto questo è stato reso possibile grazie a quella legge del 1968. Una legge che nel tempo ha arricchito lo stato francese di altri straordinari tesori. Nel 1988 furono gli eredi Chagall a cedere ben 464 lavori dell’artista, stimati allora circa 150 miliardi di lire: sono le opere che oggi costituiscono il cuore dello stupendo Musée Chagall di Nizza. E non c’è solo l’arte moderna, perché a volte la cessione in quota di tassa di successione riguarda anche opere d’arte antica: è il caso di un capolavoro di Vermeer, L’Astronomo, arrivato al Louvre nel 1983 da una successione Rothschild. O del celebre Dejeuner sur l’herbe, l’opera più importante di Monet prima della stagione impressionista, approdata invece al Musée d’Orsay.



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