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IDEE/ E se noi lettori pagassimo finalmente il nostro "debito"?

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In questo modo le traduzioni trasformano le culture in cui appaiono, riempiendo dei vuoti dei sistemi letterari, permettono alla cultura di arrivo di ristrutturarsi o addirittura di costituirsi secondo canoni estranei alla propria tradizione.

In effetti le storie della cultura e delle letterature sono segnate da questa “intrusione” della traduzione, basti pensare alla storia della letteratura italiana, e sono solo le istituzioni culturali che tendono a nasconderlo. Le storie della letteratura di tipo scolastico cercano di rappresentare la tradizione come un continuum culturale in cui le fratture e le novità sono tutte interne alla stessa tradizione, collocando in secondo piano i contatti, le contaminazioni, le traduzioni e l’eterogeneità che hanno costituito un materiale fondamentale per la costituzione del canone.

Se la traduzione ha una funzione così importante ne deriva che il traduttore svolge un compito molto più attivo di quanto normalmente si pensi. Un fatto questo che, almeno in passato, è stato tenuto nascosto rendendo il traduttore invisibile, se non per i grandi scrittori che traducevano. 

Naturalmente questo non significa negare che una traduzione dipenda da un altro testo. Tuttavia, ciò non significa nemmeno che il traduttore sia solamente una specchio sul quale l’originale si riflette per arrivare a un nuovo pubblico. Tradurre è un lavoro affascinante che si distingue da qualsiasi altro. Il traduttore sceglie e organizza i propri materiali, ha una sensibilità più acuta dei rischi e delle opportunità presenti nella comunicazione fra culture e riesce meglio degli altri a prevedere e prevenire i problemi, immagina soluzioni nuove quando quelle che già conosce non lo soddisfano, si pone in modo critico di fronte alle norme che regolano il suo operato. 

In breve, i traduttori hanno una conoscenza e delle competenze speciali che sono spesso vitali per assicurare il successo di un testo. 

Essi realizzano ciò che Walter Benjamin scriveva a proposito del significato di un testo: “Il senso non si esaurisce in ciò che l’autore ha voluto dire, guadagna, invece il suo significato letterario attraverso il modo in cui ciò che si voleva dire si lega al modo concreto di dirlo, mediante una specifica parola e mai un’altra, diversa da essa”.

 



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