BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PASTERNAK/ Il figlio Evgenij: devo il battesimo a mio padre

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Un'immagine di Boris Pasternak (immagine d'archivio)  Un'immagine di Boris Pasternak (immagine d'archivio)

Qui Evgenij Borisovic aveva ricordato Katja Krašennikova, che aveva confortato gli ultimi mesi di vita del padre mantenendo i contatti con il padre spirituale Nikolaj Golubcov; Irina Sofronickaja, una vecchina ultranovantenne condannata a 25 anni di lager per la sua fede cattolica, un sorriso radioso anche se la schiena è piegata a novanta gradi, che tutte le domeniche partecipa alla prima messa in latino nella chiesa di San Luigi dei Francesi accompagnata dal figlio di Evgenij, Petr Pasternak... Ma questo elenco potrebbe allungarsi, come osserva ancora la Sedakova, ricordando la sua lunga amicizia con  la famiglia Pasternak e una battuta di Evgenij: «“Ma chi è l’imbecille che ha detto che la verità nasce disputando? Dalle dispute non nasce un bel niente!” – mi aveva durante uno dei nostri ultimi incontri. Lui ricordava ragazzini i miei maestri, da Sergej Averincev a Nataša Trauberg a Vjaceslav Ivanov. Da un pezzo era il più anziano. E non solo per gli anni che aveva. È che era la memoria vivente di un’altra Russia, di un’altra vita, un’altra società, dove, per usare le parole di Boris Pasternak, “amare era più facile che odiare”. Dove la grandezza era familiare, come Lev Tolstoj che partecipava alle serate musicali in casa del suo nonno».



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.