BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IDEE/ Cosa ne sapeva Lutero dello spread?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

In Baviera (InfoPhoto)  In Baviera (InfoPhoto)

È questa la prospettiva dalla quale è possibile muovere per comprendere criticamente l’analisi di Weber, il cui merito è indubbio: la tesi weberiana ha rappresentato uno stimolo a riflettere sul rapporto tra valori, cultura e modernità, superando la distinzione marxiana tra “struttura” e “sovrastruttura”. Tuttavia, la vulgata che ne è sorta si è rivelata fuorviante ai fini della spiegazione di come sia realmente emerso lo spirito del capitalismo e si presta ad essere utilizzata come una clava per far valere interessi nazionali tanto legittimi quanto parziali. Cosa ancor più grave, dobbiamo riconoscere con mestizia, che essa è divenuta un alibi al quale intellettuali e politici nostrani spesso hanno fatto ricorso e continuano a ricorrere per pigrizia intellettuale ovvero per opportunismo politico. Sembra che non vogliano o non sappiano aggredire i problemi sul fronte della qualità e del merito della nostra classe dirigente e della forma e della tenuta delle nostre istituzioni, nonché del ricambio della prima e della continua e necessaria riforma delle seconde: la risposta che uomini saggi e intellettualmente onesti danno, una volta preso atto della loro ignoranza e della loro fallibilità. Esattamente ciò che seppero fare insieme cattolici e protestanti in Europa all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, con buona pace di Martin Lutero.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
06/09/2012 - non secoli fa ma ieri e oggi (francesco taddei)

Sono dell'idea che l'autore sbaglia contesto. Credo sia inutile fare 800 anni di storia ma occorre concentrarsi sul presente, che ci dice che la dicotomia tra "capitalismo patrimoniale" e "capitalismo razionale" non è lontana 300 anni ma è qui oggi. Gli stati che praticano la prima sono scivolati verso una stortura e degenerazione della società e dell'idea di benessere. Oggi a quella dicotomia sembrano appartenere le categorie stato-cattolico e stato-protestante. forse esiste una via cattolica al capitalismo, incarnata oggi dalla baviera a cui gli altri stati dovrebbero guardare? E che secondo Ettore Bernabei, nel suo ultimo libro, quella via 40 anni fa era italiana?