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LINGUAGGIO/ Ecco cosa cambia tra un bambino e una scimmia

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E’ proprio così. Attribuire al ritmo l’innesco evolutivo o la nascita del linguaggio è un passo davvero troppo azzardato, perché le proprietà matematiche della sintassi non possono essere ricondotte a un elementare fatto ritmico. Bisogna però sottolineare un ulteriore aspetto, a mio giudizio molto interessante.

Quale?

Altri studi hanno dimostrato che i bambini molto piccoli sono in grado, già poche ore dopo la nascita, di distinguere i ritmi di lingue diverse. Ad esempio, ci sono linguisti che distinguono i ritmi associandoli a degli oggetti che fanno rumore: ecco allora le lingue “a mitraglia”, come l’italiano e lo spagnolo, e quelle “Morse”, come l’inglese.

Come mai questi nomi?

Perché se si ascolta in lontananza parlare in italiano o spagnolo, si avverte un’alternanza di consonanti e vocali a ripetizione (da qui il temine utilizzato), mentre l’inglese è caratterizzato da sequenze di vocali modulate, più lunghe.

E i bambini sono in grado di riconoscere queste differenze?

Un bambino molto piccolo  è in grado di riconoscere il ritmo differente tra le lingue. Questo è molto importante perché significa che il bambino, a seconda del ritmo, riesce a iniziare a orientarsi nel linguaggio. Dopo un primo orientamento però, ecco, come dicevamo, la sintassi, una proprietà che non è affatto riconducibile al semplice ritmo.

 

(Claudio Perlini)



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