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STORIA/ Odoardo Focherini, il "giusto" che diventerà beato

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Odoardo Focherini (per gentile concessione d Maria Peri)  Odoardo Focherini (per gentile concessione d Maria Peri)

In questa vita così ricca di occasioni e soddisfazioni Odoardo inserisce un altro elemento che diventerò centrale per la sua vita: l’aiuto agli ebrei perseguitati.

Con la fondamentale collaborazione di don Dante Sala, parroco di un piccolo paese vicino a Mirandola (Modena), mette in piedi una organizzazione clandestina per procurare documenti falsi agli ebrei e portarli verso la Svizzera. 

Prima cari amici, poi conoscenti infine sconosciuti bussano alla porta di casa, dell’ufficio, del giornale. E per tutti Odoardo trova il tempo, un sorriso, i documenti e la modalità giusta per farli arrivare alla salvezza. Ne ospita anche a Natale, a casa sua. A conferma che anche la moglie Maria − pur se all’oscuro dei dettagli tecnici per la sicurezza della rete − condivide la scelta e i rischi.

Per il suo impegno di cattolico coerente, l’11 marzo 1944, presso l’ospedale di Carpi, viene arrestato mentre cerca di organizzare la fuga di Enrico Donati, l’ultimo ebreo che riesce a salvare. Odoardo viene condotto nel carcere di S. Giovanni del Monte a Bologna il 13 marzo, dove rimane fino al 5 luglio. Di lì viene trasferito al campo di concentramento di Fossoli. Il 5 agosto è trasportato al campo di Gries (Bolzano); da Gries viene deportato in Germania il 7 settembre, nel campo di Flossenburg e poi nel sottocampo di Hersbruck. Una ferita non curata ad una gamba gli procura una grave setticemia che lo porterà alla morte il 27 dicembre 1944.

Di questi terribili mesi rimane una testimonianza preziosissima: il corpus delle lettere che Odoardo, clandestinamente e non, ha fatto pervenire alla moglie, alla mamma, agli amici. Mille stratagemmi per continuare a comunicare con i suoi cari. Lettere d’amore per una moglie amata intensamente e profondamente, il pensiero fisso sui figli che sa di avere lasciato in un momento difficile ed incerto.

Tra i vari riconoscimenti ricevuti, Odoardo Focherini ha ricevuto la medaglia d’oro delle Comunità israelitiche (Milano, 1955) e il titolo di “Giusto fra le nazioni” (Gerusalemme, 1969): è la più alta onorificenza che lo Stato di Israele dà a non ebrei; è gratitudine profonda; è la memoria del bene. Nel 2007, infine, la medaglia d’oro alla memoria al al merito civile. 

Nel 1996 è iniziato il processo di beatificazione, ora giunto alla sua conclusione. Il 10 maggio 2012, infatti, il Santo Padre Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione a promulgare il decreto riguardante molti cattolici esemplari, fra i quali anche Odoardo Focherini. Le solenne celebrazione si svolgerà in piazza a Carpi (Modena) sabato 15 giugno prossimo. 



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