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EPIFANIA/ Cosa c'entrano i Magi con la Befana?

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Andrea Mantegna, Adorazione dei Magi (1495-500) (Immagine d'archivio)  Andrea Mantegna, Adorazione dei Magi (1495-500) (Immagine d'archivio)

Ci mettono un sacco di tempo, due anni in più, sbagliano anche strada due volte e di tutti i Magi dell'epoca solo tre interpretano correttamente il segno celeste. E' interessante anche notare come in tutto l'impero romano solo loro non sapevano che razza di personaggio fosse Erode, tanto che vanno da lui a chiedergli informazioni.

Cioè?
 
E' tipico del personaggio super specializzato, che al di là del suo settore di competenza è di una ingenuità abissale. Non solo,  ma commettono anche l'errore di cadere nella trappola di Erode: tornando indietro si propongono di dirgli dove si trova il Re dei giudei: per  fortuna vengono avvisati in sogno di non farlo. La grandissima scienza non basta, perché alla fine deve sempre intervenire il soprannaturale.

Dunque la befana come alternativa alla festa religiosa?

In realtà, anche la domenica non è più festa religiosa anzi non è nemmeno festa, è giorno di riposo e basta. Nelle grandi città è per lo più un giorno tristissimo dove tutto, dai negozi ai locali, è chiuso e la gente si aggira in un luogo fantasma, quando invece una volta era un momento di incontro della comunità alla Messa e non solo, perché tutta la giornata era scandita da eventi che prendevano spunto proprio dalla Messa.

Oggi invece?

Oggi la domenica si va al centro commerciale per trovare un minimo di vita. La domenica, per restare in clima, è come un albero di Natale senza più decorazioni, ma con solo lo scheletro, per cui qualcuno comincia a pensare: abbattiamolo, almeno ha una qualche utilità.


Eppure anche  i non credenti festeggiano queste giornate, dal Natale all'Epifania.


In effetti il calendario religioso è ancora quello che scandisce la nostra esistenza, altrimenti sarebbe una monotonia terribile, come quella del calendario cinese dove i giorni sono numerati e tutti uguali. L'uomo ha bisogno di questi cicli in cui fermarsi. L'ideale sarebbe che servissero a meditare, perché a questo la festa serve: non solo come giorno di riposo, ma come elemento per fare memoria della nostra reale consistenza.



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COMMENTI
06/01/2013 - Fede come strumento della conoscenza (Santino Camonita)

Rino Camilleri propone una lettura dei Re Magi e dei pastori che è semplicemente fantastica! Mi sembra di risentire in un modo diverso ma senz'altro efficace il concetto più volte espresso da don J. Carron quando afferma che la fede è il metodo, più adatto, per la conoscenza. Grazie dott. Camilleri.