BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LEGGE 40/ Saranno le sentenze dei giudici a "costruire" l'uomo perfetto?

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Il secondo ordine di considerazioni riguarda evidentemente il portato culturale di tali decisioni, la loro visione antropologica per così dire. Si tratta di temi ampiamente sviscerati all'epoca del referendum, ma la loro vigenza è confermata proprio dal succedersi delle sentenze. L'idea della produzione tecnica degli esseri umani possiede una logica stringente che suggerisce l'eliminazione dei soggetti malati. Non è, questa, un'estrapolazione sociologica ma un dato statistico molto chiaro relativo, ad esempio, al numero di nascite di bambini down rispetto ai concepiti (c'è un'interessante eccezione recente in Inghilterra, dovuta, a quanto pare e almeno in parte, alla percezione dei genitori che la vita delle persone con la sindrome sia grandemente migliorata di qualità negli ultimi anni. Si confermerebbe con ciò l'importanza dell'accoglienza e della capacità di accettare, sia a livello familiare che sociale). Inevitabilmente, la possibilità di scartare ciò che non è ottimizzato implica una cultura della selezione di fatto eugenetica, anche se di un'eugenetica individuale anziché di Stato. L'esito curioso è che l'embrione difettoso viene scartato immediatamente, prima dell'impianto, anziché affrontare un'esistenza da malato: dunque l'embrione muore prima, perché scartato, anziché dopo (anche molto dopo), in quanto malato.

Non si vogliono con ciò sottovalutare le difficoltà nell'affrontare la malattia, anzitutto per i familiari, in casi come la fibrosi cistica in questione nella sentenza di Roma (anche se la prognosi e la speranza di vita anche di questa malattia sono enormemente migliorate negli ultimi anni); e soprattutto laddove non vi è un sostegno efficace da parte di uno Stato che lascia sole le famiglie. Ma ciò non impedisce di cogliere, su un piano  generale, i fattori più inquietanti di una logica che tende ad apprezzare solo ciò che sembra essere, almeno sul piano dell'accertamento fisiologico, perfetto. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.