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USTICA/ Guzzanti: il vero "complotto" è quello della Cassazione

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Il DC-9 Itavia I-TIGI caduto su Ustica (Wikipedia)  Il DC-9 Itavia I-TIGI caduto su Ustica (Wikipedia)

“La sentenza della Corte di cassazione che ha accertato il depistaggio sulla strage di Ustica non trova riscontro in una sola prova. Se il DC-9 fosse stato colpito da un missile come affermano i magistrati si sarebbe polverizzato. La realtà è che si spezzò in due, guarda caso un mese prima della strage di Bologna”. Lo afferma Paolo Guzzanti, giornalista, ex senatore e autore del libro “Ustica. La verità svelata”. Secondo il verdetto della Cassazione, il “depistaggio” nelle indagini sull’attentato di Ustica è stato “definitivamente accertato”, e ora occorrerà un nuovo processo per stabilire le responsabilità dei ministeri dei Trasporti e della Difesa.

 

Guzzanti, che cosa ne pensa di questa sentenza?

E’ un verdetto che considero non veritiero. La pressione per ottenere questa sentenza definitiva sul missile è dovuta a una pressione politica e mediatica che non trova alcun riscontro nelle prove. La realtà anzi porta diritta all’ipotesi della bomba a bordo.

 

A quali prove si riferisce?

A quelle che mi furono riferite personalmente dall’allora colonnello Guglielmo Lippolis, che per primo accorse sul luogo del disastro, e poté constatare le bruciature delle poltrone e dei cadaveri in prossimità della camera di scoppio. Ho in mente inoltre le fratture stesse del relitto che mostrano con matematica precisione in che modo il velivolo sia esploso in aria. Il DC-9 si divise in tanti pezzi poi ritrovati sul fondo del mare seguendo le equazioni della fisica che calcolavano le parabole di caduta.

 

Nell’Italia dei misteri, è davvero possibile raggiungere la certezza su un caso come quello di Ustica?

Sì. Basti pensare alla prima requisitoria dei pubblici ministeri, i quali conclusero che soltanto la bomba a bordo era compatibile con le prove. Tutte le evidenze se possibile hanno indicato la bomba a bordo come la più probabile delle cause ed escluso il missile.

 

Perché?



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COMMENTI
23/10/2013 - commento (francesco taddei)

l'onorevole guzzanti di complotti ne sa qualcosa, avendoci vissuto (e bene) dentro per quarant'anni. un maestro.