BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RUSSIA/ Kasatkina: c'è una secolarizzazione che fa bene ai cristiani

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Il problema più grave legato alla secolarizzazione è quello di sconfiggere quel suo aspetto sociale che porta le persone ad aderire alla chiesa come a un’associazione ritenendo che questo basti. Così la gente che arriva alla chiesa non la vive come partecipazione al Corpo di Cristo, ma come appartenenza a una comunità in cui si può vivere senza preoccupazioni e percorrere tranquillamente sentieri già tracciati senza avere il minimo desiderio di cercare un incontro personale con Cristo. 

Questo è il pericolo che minaccia la Chiesa ed è un pericolo che non ci arriva dal mondo ma dall’interno della Chiesa stessa. Se la Chiesa si riduce a permettere all’uomo di rimanere con lei senza andare a Cristo per il cristianesimo è una catastrofe. 

La società secolare con cui ultimamente lottiamo con sempre maggior forza non è in nulla temibile per il cristianesimo. È anzi il frutto e l’ambiente vero del cristianesimo, perché costituita in tal modo da consentire a ogni uomo di fare una scelta personale e cosciente.   

La questione diventa pericolosa quando la secolarizzazione (o quando noi, nella nostra lotta contro la secolarizzazione) separa il corpo dal suo capo: il corpo che è la Chiesa dal capo che è Cristo. E questa, purtroppo, è una cosa che oggi accade molto di frequente. Io ritengo che quando noi – ognuno per sé – pensiamo a come dobbiamo comportarci in un mondo e con uomini che non hanno trovato la strada che porta al Corpo di Cristo, possiamo risponderci solo in un modo: dobbiamo diventare, per ogni uomo che ci troviamo accanto, testimoni del fatto che innestarsi a Cristo è la felicità. Mentre entrare in un sistema che pretende di governarci tanto da toglierci la necessità di pensare – così che non dovremo più pensare a niente – sarebbe un incubo. 

Se saremo invece testimoni di questo tipo, ci accorgeremo che la condizione in cui attualmente versa il mondo è per noi un’occasione, una possibilità immensa, e nient’affatto un orrore o una catastrofe.

-
Il testo presentato è un estratto della relazione tenuta da Tat'jana Kasatkina in occasione del convegno internazionale della Fondazione Russia Cristiana (5-8 ottobre, Seriate e Milano) sul tema "Identità, alterità, universalità". La comunicazione dell'autrice, membro dell'Accademia delle scienze di Mosca, era dedicata a "Le sfide della secolarizzazione come provocazione positiva".



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.