BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RUSSIA/ Jasnaja Poljana, a casa di Tolstoj (pensando a Leopardi)

Pubblicazione:

Lev Tolstoj (1828-1910) (Immagine d'archivio)  Lev Tolstoj (1828-1910) (Immagine d'archivio)

Il tour affascinante che, partiti da Mosca, ci conduce nella Russia centrale, ad un raggio che giunge a quasi quattrocento chilometri a sud di Mosca, tocca città storiche come Tula, Orel, Brjansk, Kaluga, oltre a cittadine minori, paesi, siti isolati in una foresta o tra splendide colline dai colori autunnali, in un settembre fresco e piovoso. 

Il tragitto privilegiato per visitare questa terra avvincente è quello delle case degli scrittori russi, di cui queste regioni sono costellate. Cechov, Marina Cvetaeva, il pittore Polenov, Tolstoj, Turgenev, Bunin, Tjutcev avevano tutti dimora da queste parti, ed essendo in gran parte aristocratici e proprietari terrieri, insieme alla grande casa di campagna possedevano intorno terre e una serie di edifici per i contadini e le loro famiglie. 

Ancora oggi i russi hanno per questi luoghi grande cura e venerazione. La letteratura russa, tutto sommato, incomincia nell'Ottocento, avendo prodotto nei secoli precedenti pochissime opere memorabili. Ma quando inizia, parte col botto. "L'ottanta per cento della storia del romanzo è fatta da Tolstoj e Dostoevskij" mi suggerisce Luca Doninelli. E ha ragione. Bastano poi a pareggiare i conti con la letteratura di qualsiasi altro paese al mondo tre poeti del XIX secolo russo come Lermontov, Puškin e Tjutcev. Quest'ultimo, purtroppo assai poco conosciuto in Italia, visse lontano dalla Russia e dal mondo letterario: come diplomatico fu anche a Torino per un paio d'anni. Non parlava russo, bensì francese, riservando singolarmente solo alle poesie la lingua madre. 

La signora che ci fa visitare la sua casa, che come le altre è una specie di guida-vestale della memoria dello scrittore e ci racconta vita, morte e miracoli di lui e di tutta la sua famiglia, parla di una lunga serie di amanti, sedotte fino agli ultimi anni, suscitando i commenti ironici di Simonetta Agnello, una delle scrittrici del nostro gruppo, siciliana che vive a Londra dove, oltre a scrivere romanzi assai popolari editi da Feltrinelli e Sellerio, lavora come legale occupandosi soprattutto di casi di disagio di donne all'interno delle minoranze di origine straniera.

Il luogo però che più segna la nostra memoria è Jasnaja Poljana, la casa di Lev Tolstoj. L'interno, con i mobili, i quadri, molti dei libri dello scrittore è praticamente intatto, perché il grande romanziere era già un mito quando ancora era in vita (Guerra e pace ed Anna Karenina sono a tutt'oggi i due insuperati best-sellers della narrativa russa) e le sue proprietà vennero da subito gelosamente custodite. 



  PAG. SUCC. >