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PAPA/ Ecco perché a Francesco non piace l'Ancien régime

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

La tradizione del pensiero cristiano ha adottato immagini suggestive per catturare la realtà profonda del corpo visibile della Chiesa, in cui si innesta la vita nuova illuminata dalla fede. Il registro femminile e materno dell'amore che genera, nutre ed accoglie senza riserve sta alla base della metafora della Madre. Le sue stesse viscere sono il tessuto della misericordia spalancata in soccorso dell'uomo fragile e peccatore. In riferimento a Cristo, questo animo di carità che attira nel suo vortice e crea il miracolo dell'unità ha assunto la fisionomia della Sposa fedele. 

Ma il corpo misterioso in cui la multiformità dei tanti lontani e tra loro diversi si fonde nella comunione di "una cosa sola" non vive in un aldilà paradisiaco: la sua esistenza si prolunga dentro i limiti e le contraddizioni della storia concreta del mondo. Scontrandosi con il male che la minaccia dal suo stesso interno, la Chiesa ha voluto presentarsi anche nelle vesti della Nave che ci traghetta offrendo riparo mentre procede la navigazione in un mare agitato, pieno di insidie. Nuova Arca dell'alleanza, è la Barca di Pietro che si apre a ogni credente disposto a lanciarsi verso una terra ancora sconosciuta. Forte della sola sicurezza della speranza, robusta come una fortezza dalle solide mura, tra le sue braccia cresce l'umanità di un Popolo santificato, riunito in una Città ricostruita dalle sue fondamenta, anticipo della Gerusalemme senza macchie verso cui si rivolgono le attese di bene e di pace delle genti di ogni tempo.

In questa nobile proliferazione di antiche simbologie si inserisce anche il paragone con l'albero che affonda le radici nel terreno che gli dà sostegno e alimento. Noi vediamo i rami fiorenti. Ci ripariamo alla loro ombra generosa. Ne gustiamo volentieri i frutti saporiti. Ma questa vitalità prorompente non esisterebbe se alle sue spalle non ci fosse l'instancabile lavorio di una continua assimilazione, trasformazione e rigenerazione di succhi e sostanze prelevati dagli strati più nascosti del sottosuolo, senza i quali resterebbe arida la superficie riscaldata dal sole splendente. Così è, per analogia, nel cuore dell'esperienza cristiana che si tramanda sul filo dei secoli.

Come ha ricordato papa Francesco nel suo incontro con i responsabili del Consiglio episcopale latinoamericano, nel corso del viaggio a Rio de Janeiro per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù, "l'oggi è scintilla di eternità. Nell'oggi si gioca la vita eterna" (28 luglio 2013). Né l'utopismo dei sogni di perfezione proiettati presuntuosamente verso il futuro radioso, né, in senso opposto, l'appiattimento sugli schemi nostalgici di un passato bloccato nella sua capacità di crescere e di trasformarsi appartengono al vero spirito dello slancio cristiano. 



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