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Cultura

MARCELLO D'ORTA/ La bellezza di "rimanere maestri per tutta la vita"

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Perché dentro la parola passione egli racchiudeva una forma dell'educazione: saper guardare; i bambini sgarruppati di Napoli sono la sintesi della saggezza, dell'allegria scanzonata, e insieme della spietatezza della vita, che bisogna saper accompagnare. Ma per accompagnare occorre un occhio che sappia guardare dov'è il bisogno vero di ogni uomo e condividerlo.  

Malato da più di un anno, D'Orta trovava nella scrittura − in questi ultimi tempi stava lavorando a un libro su Gesù – un'antitesi al male. Il figlio, padre Giacomo della Congregazione dei Minimi di san Francesco, oggi celebra la liturgia funebre nella sua Napoli.

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