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LETTURE/ Medjugorie, così la Madonna brilla nella storia degli uomini

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Questa gioia hanno provato, secondo i loro racconti, i veggenti di Medjugorie, Vicka e Jakov, che hanno testimoniato di essere stati portati in Paradiso dalla Madonna un pomeriggio, verso le 15.20, nel lontano luglio del 1982. All'epoca lei era sedicenne, lui, invece, undicenne. 

Attestano: «Fummo subito in Paradiso. Siamo entrati attraverso una porta. La Madonna l'ha aperta e san Pietro ci aspettava. Non è molto alto, ma è robusto, ha la barba e tiene una chiave con sé». Uno spazio immenso, un grandissimo prato, tanta luce e un'immensa felicità che risplende sul volto lieto di persone che indossavano abiti rossi, gialli e grigi. C'erano angeli come bambini. Almeno quelli che hanno visto loro. «Angeli bambini con le alucce e delle tuniche corte a differenza degli altri». Tutti camminavano, cantavano, pregavano felici. Jakov e Vicka raccontano di essersi sentiti come a casa loro, provavano una gioia immensa nel cuore, forse ancora più forte di quella che percepivano quando vedevano la Madonna. Le parole non bastano a Vicka e a Jakov. A distanza di anni, quando ne parlano, il loro sguardo, la voce, la loro gestualità trasmettono una pace e una gioia uniche. Chi li ascolta (io ne sono testimone) ha la certezza che stanno raccontando un'esperienza davvero vissuta. Dopo aver mostrato loro il Paradiso, la Madonna li porta anche in Purgatorio e all'Inferno. "Nell'Inferno ogni margine esterno è lambito dal fuoco. Prima di tutto abbiamo visto un grande fuoco, racconta ancora a mezza voce Jakov, faceva caldo: le fiamme si spingevano vicino a loro. Poi abbiamo visto tutta quella gente che vi entrava dentro. Erano persone normali, si inserisce Vicka, alcune di straordinaria bellezza, che una volta precipitate nel fuoco ne fuoriuscivano come animali orribili e sconosciuti, con le corna anche, e la coda. Quante bestemmie, quante urla, e che grida intorno: qui nessuno chiede, perché  nessuno vuole preghiere. Jakov ha avuto paura e quasi non ha guardato... Dell'Inferno non parla mai volentieri. Ma la Madonna ha voluto che anche questa volta prestasse attenzione alla sua spiegazione: «Chi si trova nell'Inferno ha scelto di venirci di sua volontà. Sono persone che sulla terra sono deliberatamente andate contro Dio. Lì è già iniziato il loro Inferno» […]. Commenta Vicka: «La Madonna ha voluto rassicurarci: nell'Inferno ci va proprio chi fino alla fine, senza mai un ripensamento, spende la vita in avversione a Dio, suo Padre»" (Caniato). Dopo circa venti minuti sono di ritorno a casa. Intanto la mamma di Jakov, Jaka, che non li ha più visti in casa e che ha per loro preparato la merenda, li cerca ovunque, anche a casa di Vicka, ma non li trova. Quando ritorna a casa sua, ritrova il bimbo in casa che le racconta di essere stato in Cielo. 



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