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PAPA/ Mons. Crepaldi: la pace e i poveri, Francesco ha uno sguardo nuovo

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

Nel paragrafo 184 della sua esortazione apostolica che, in quanto tale, è documento pastorale sul tema dell’evangelizzazione e non un trattato di economia, Francesco dice chiaramente che l’Evangelii Gaudium "non è un documento sociale" e che "per riflettere su quelle varie tematiche disponiamo di uno strumento molto adeguato nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, il cui uso e studio raccomando vivamente". Tuttavia Papa Francesco, pur non affrontando direttamente le problematiche legate all’economia e al mercato, si rivolge anche a chi lavora in questi ambiti.

"Il Santo Padre riprende con nuovi accenti i grandi temi del rapporto tra annuncio di Cristo e sua ripercussione comunitaria, tra la confessione della fede e l’impegno sociale - spiega mons. Giampaolo Crepaldi a ilsussidiario.net - ma enuncia anche prospettive nuove, che arricchiscono il magistero precedente". L’arcivescovo di Trieste, nell’anno in cui il Compendio vide la luce (2004), era Segretario Generale del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, grazie al cui lavoro si giunse a questa importante sintesi dottrinaria per volere di Giovanni Paolo II, forse il papa che più di tutti ha messo la dottrina sociale al centro della missione della Chiesa.

 

Monsignor Crepaldi, qual è il punto caratterizzante dell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium?

Si tratta di un testo connotato dalla centralità, nella vita del cristiano, dall’incontro con Gesù Cristo, il Salvatore e il Misericordioso. Il "gaudio" di cui parla papa Francesco non è un generico sentimento psicologico, è la gioia della persona rinata, della salvezza incontrata e sperimentata nella vita di grazia, della misericordia che perdona i nostri peccati se anche noi lo vogliamo, della luce che la fede in Gesù Cristo getta su tutta la nostra vita, personale, familiare, comunitaria, sociale. È un’Esortazione Apostolica cristocentrica, perché dalla luce di Gesù Cristo prendono luce il creato, la Chiesa, l’umanità, la storia. Questa impostazione cristocentrica è molto importante anche per la dottrina sociale della Chiesa che, come in molte occasioni aveva insegnato Giovanni Paolo II, è "annuncio di Cristo nelle realtà temporali" e solo in questa luce si occupa del resto.

 

L’Esortazione non è un testo di magistero sociale, ma affronta diffusamente questioni sociali. Cosa ne pensa al riguardo?

Un aspetto non solo formale della Evangelii Gaudium è che il Papa usa frequentemente il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, lo raccomanda esplicitamente e lo cita spesso. Del resto, l’impianto del Compendio risponde proprio alle esigenze che papa Francesco esprime in questa Esortazione apostolica: in principio c’è il progetto di amore di Dio sull’uomo, che riempie l’uomo di gioia e che lo spinge a uscire verso gli altri per partecipare questa gioia a tutti. Non che questo comporti un rifiuto o una sottovalutazione del livello etico dei problemi sociali. Anzi, il livello etico viene sollevato più in alto e protetto dalle sue sempre possibili degenerazioni moralistiche.

 

Quindi, secondo lei, la prospettiva della dottrina sociale è ben presente nella Evangelii Gaudium?



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