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NATALE 2013/ La Gran Bretagna e la "fine" del Natale

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Seguirono, come di consueto nel caso di misure protestanti imposte dall'alto, proteste e sommosse in diversi centri abitati, contro l'imposizione del 25 dicembre come giorno lavorativo. Ovunque si decorarono illegalmente le porte con corone di agrifoglio, si chiusero i negozi e, già che c'erano, per dar fastidio al governo, alcuni si misero a gridare slogan monarchici. Cominciarono a circolare diverse pubblicazioni clandestine: il libello intitolato The Vindication of Christmas (1652) è particolarmente interessante perché, rimpiangendo l'allegria del "Natale passato" (come direbbe Dickens), ce la descrive. Racconta del forte senso di comunità, delle danze che annullavano le differenze sociali, di banchetti, giochi, canti natalizi.

Morto Oliver Cromwell, la gente non ne poteva più; fu così che alcuni parlamentari scontenti avviarono le trattative per il rientro degli Stuart. La restaurazione della monarchia vide anche quella delle festività soppresse, anche se molti uomini di Chiesa rimanevano dell'idea che tutto ciò fosse altamente immorale. Così, mentre lo sfarzo di Corte si faceva sempre più stravagante, al popolino veniva insegnato che è sbagliato far troppa festa e la celebrazione del Natale si fece sempre più prosaica e meno sentita. Anche il secolo dei "lumi" scoraggiò le feste religiose, soprattutto quelle dal chiaro retaggio papista: i lumi della ragione facevano a pugni con le candele di Natale. 

Ci voleva un grande scrittore per riabilitare una festa di cui ormai si era perduto – dimenticato – il sapore: ci voleva Dickens con il suo Canto di Natale. Ma non era più, ormai, una festa religiosa, bensì un inno alla pace, alla fratellanza, alla generosità, al senso della famiglia. 

Christ-Mass: una parola, anzi due, svuotate di significato. Giacché, una volta eliminata la "Messa", era sparito anche Cristo. Per questo ora vogliono chiamare il Natale "festa della luce": perché gli inglesi non vogliono più celebrare il "giorno santo" della "Messa di Cristo". 



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