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IL CASO/ Dal cavallo alla Google Car, che fine ha fatto la nostra libertà?

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Secondo una ricerca fatta da AutoTrader Group, in media un cliente di auto passa più di 11 ore online alla ricerca del modello che desidera a soltanto tre ore e mezza "offline" includendo il viaggio per raggiungere la concessionaria. Soltanto due anni prima, quest'ultima parte occupava più di sei ore. Un venditore, con lunga esperienza, di una concessionaria Toyota a Silicon Valley ammette: "La parte importante ora si svolge online e se non sei nel flusso, non vedi il cuore del business". E le automobili? Non vorrei fare una carrellata delle infinite innovazioni che sono state introdotte negli ultimi anni. Dovremmo scrivere un'enciclopedia solo per spiegare le sigle che identificano questo sterminato e affascinante universo. Qui mi piace fare riferimento a qualche esempio illuminante. A Milano il servizio offerto da Smart con "Car to go" ha riscosso un successo elevatissimo. Basta registrarsi, prendere una card, scaricare una App o collegarsi al sito, e in pochi istanti si identifica una delle 450 vetture che sono distribuite nella metropoli, quella più vicina a dove ci si trova. Avvicinando la card al parabrezza, avviene il riconoscimento tramite chip e si può utilizzare l'auto lasciandola poi dove si desidera in base alle proprie esigenze. E' un servizio che ha un appeal incredibile presso i giovani. Pensate a quanto siamo lontani dal processo di acquisto che descrivevamo all'inizio. Qui quello che interessa è la facilità del movimento, non il piacere del viaggio o del possesso. Senza la moderna tecnologia (smartphone, Apps, satelliti, chips) questo sarebbe impossibile. Secondo esempio. La BMW ha appena lanciato la i3, la prima auto completamente elettrica della Casa. Qui quello che colpisce (oltre le innovazioni tecnologiche) è proprio la parte di connettività. L'auto attraverso lo smartphone che può essere collegato al sistema, dialoga col mondo che la circonda. Parla con la città. Non solo ti permette di prenotare pizzeria, cinema o parcheggio. Ma, addirittura, ti può consigliare se sia il caso di lasciare l'auto (si, proprio quella che stai guidando!) e parcheggiarla per prendere una bicicletta in "bike sharing", la metropolitana o raggiungere la tua meta a piedi. Un cambiamento epocale.

 

 



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