BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Dal cavallo alla Google Car, che fine ha fatto la nostra libertà?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

Terzo esempio. Il più futuribile, ma neppure tanto alla fine. Il New Yorker di questa settimana dedica la cover story alla "Google car" l'auto che si guida da sola, con un servizio di ben tredici pagine. Ancora la tecnologia. Che viene incontro all'uomo, stravolgendone le abitudini. "Gli esseri umani - comincia il pezzo - sono guidatori terribili. Parlano al telefono e passano col rosso, mettono la freccia a sinistra e girano a destra... dei dieci milioni di incidenti in cui sono coinvolti gli americani, nove e mezzo sono determinati da errori umani". E allora, ecco che un sofisticato sistema di sensori, telecamere, computer e Google Street View ci viene in soccorso e ci propone un mondo diverso: "La maggior parte delle auto - ha dichiarato Sergey Brin, co-fondatore di Google - vengono utilizzate soltanto per un'ora o due al giorno. Il resto del tempo, sono parcheggiate sulla strada o nei garage. Ma se le auto potessero guidarsi da sole, non ci sarebbe bisogno per le persone di possederle". Che scenario ci troveremo ad affrontare tra qualche anno? Viaggeremo soltanto online e virtualmente come i trend dei social network indicano ogni giorno? Forse, ma l'automobile rimane uno straordinario strumento di libertà che ci consente in ogni momento di decidere "qui e ora" di partire e di vivere "off line" e realmente. "Cos'è che assicuravano, promettevano le macchine - ricorda Alessandro Baricco in Lezioni di cittadinanza - e poi hanno mantenuto rispetto ai cavalli? Due cose. Una è che il cavallo non era migliorabile. Si poteva fare un cavallo che andava molto più veloce, che cagava molto di meno, che procreava molto di più? La videro molto lontana... Mentre era evidente che la macchina era l'inizio di un processo. Immaginarono il futuro". Di strada l'automobile ne ha fatta tantissima. E a differenza del cavallo di allora sembra aver trovato il modo di adattarsi e reinventarsi nel tempo. Buon viaggio. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.