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FAMIGLIA/ Scaraffia: la liberazione sessuale ha prodotto solo dolore e separazione

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E’ una tendenza tipica dell’utopia della rivoluzione sessuale, cioè di una ricerca della felicità mal riposta. L’idea che si possa restare insieme finché ci si ama e poi ci si lascia non è una ricetta della felicità, in quanto i rapporti devono essere costruiti con pazienza, devono sopravvivere ai momenti di crisi, devono avere alle spalle un progetto stabile e serio. Se non hanno un progetto stabile e serio sono sempre fonte di dolore. La rivoluzione sessuale che ha promesso la felicità non ha quindi migliorato per nulla la condizione umana, anzi ha creato una maggiore fonte di infelicità.

 

Per Isabella Bossi Fedrigotti, sul tema della famiglia “gli intransigenti come Donati hanno grande chiarezza. In mezzo stanno gli altri, la maggioranza incerta e, appunto, smarrita”. Davvero avere dei valori e difenderli equivale a essere intransigenti?

Ho letto l’articolo di Bossi Fedrigotti e mi è sembrato che non dicesse praticamente nulla. Non difende una forma di famiglia tradizionale, ma non esprime neanche concetti particolarmente progressisti e rivoluzionari. Si muove cercando di non esporsi, e il risultato è una posizione che non ha niente di incisivo da dire.

 

Per quale motivo sempre meno coppie desiderano avere figli?

Intanto perché si formano sempre meno coppie stabili con un progetto di convivenza duratura nel lungo periodo, come documenta anche il fatto che il numero di matrimoni sta calando in modo vertiginoso. Le ragazze continuano a desiderare molto di avere un figlio, molto meno gli uomini che non hanno l’orologio biologico che li costringe a “non andare fuori tempo massimo”. I maschi pensano di avere tutta la vita davanti, e rimandano continuamente il momento in cui si dovranno assumere una responsabilità.

 

(Pietro Vernizzi)



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