BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ I segreti dell’America in un diario

Pubblicazione:

Giulio Sapelli (Infophoto)  Giulio Sapelli (Infophoto)

Nell’instabile Argentina di Alfonsín, Sapelli scopre un affascinante giardino giapponese che subito utilizza come una metafora enigmatica non solo del Paese, ma di tutto il continente. È la riserva di una grande cultura tra le classi alte, che si mantiene come “un baluardo contro la barbarie in potenza delle masse nell’assenza di classi dirigenti e di minoranze organizzate illuminate che possano educarle e quindi guidarle”. Queste sono le parole con cui si vede che Sapelli, senza acredine, ha compreso il dramma dell’America: la mancanza di una classe dirigente che serva il popolo. Qualcosa di attualissimo.

Sapelli descrive con dolore un’America invertebrata, senza società civile. Il Cile, che dopo Pinochet è stato capace di costruire la “concertazione”, è l’eccezione. Ma, con un’ampiezza di criterio che pochi hanno nell’affrontare questo tema, Sapelli è capace di evidenziare che Allende, lontano dall'essere una soluzione per il Cile degli anni 70, quando il consenso si costruiva in breve tempo, si trasformò in un grave problema. Questa libertà e precisione di giudizio nel valutare il governo marxista di Allende è quello che dà autorità morale a Sapelli. Chi ha visto la situazione sul campo ha più intelligenza degli intellettuali che nel parlare di quegli anni ancora si lasciano trasportare dalle mitologie falsamente progressiste.

Sapelli è durissimo nel criticare le dittature, ma allo stesso tempo dimostra una gran libertà nel segnalare che non si basavano sul nulla. Se si sono mantenute in piedi è stato perché hanno imposto disciplina sociale dove erano state rotte le regole che rendevano possibile la convivenza e la prosperità. Un’altra chiave decisiva, questa, per capire il presente. La stessa precisione il lettore la trova quando viene descritto il peronismo, un labirinto nel quale addirittura gli stessi argentini spesso si perdono.

Leggendo le pagine di Sapelli, il lettore resta con il desiderio che quello sguardo esperto, certo e appassionato si possa posare di più sul presente. Speriamo che l’autore lo faccia in un altro libro. Tutti gliene saremmo grati.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.