BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Zubiri ci spiega perché la verità è un incontro

Pubblicazione:

Sagrada Familia, particolare (Immagine d'archivio)  Sagrada Familia, particolare (Immagine d'archivio)

Ciò che chiamiamo, dunque, tradizione è una presenza che permane: non ci interessa la storia per se stessa ma in quanto è pervasa da qualcosa che ci facilita nella comprensione della nostra esistenza. Ciò che succede passa, tramonta, così come tutta la realtà. E la realtà nel suo accadere storico non è ciò che costituisce la tradizione: «quando il padre attua sul figlio per trasmettergli qualcosa, gli trasmette la verità. Ma certamente ciò che è essenziale e importante non è questa verità che gli trasmette, ma qualcosa di più profondo, vale a dire, le possibilità che questa verità trasmessa apre».

Ma questo carattere pubblico della verità svolge anche un compito più politico che oggi sembra essere destinato all’oblio. Come ricordava Jürgen Habermas, la legittimità di una carta costituzionale deriverebbe da due fonti: dalla partecipazione di tutti i cittadini e dalla forma ragionevole in cui i contrasti politici vengono risolti. Questa forma ragionevole non può riguardare solo la competizione per una maggioranza, ma deve caratterizzarsi anche come “processo di argomentazione sensibile alla verità”. Normalmente nella prassi politica – come si è visto nel dibattito italiano che ha preceduto le elezioni – ciò a cui mirano le formazioni partitiche è il conseguimento di maggioranze senza necessariamente tener conto di quell’interesse generale frutto di una sensibilità verso la verità comune. E tuttavia, senza un rimando alla storicità, a una verità pubblica che giochi il suo ruolo nella genesi e formazione dei programmi, l’argomentazione politica è destinata immancabilmente a un dibattito povero di idee e di prospettiva per il futuro che si fa sempre più incerto e difficile soprattutto per le nuove generazioni. 

Occorrerebbe ripartire da un’idea di verità comune che sappia declinare in forme condivise quel bene comune di cui tutti parlano senza saperne origine e significato. Senza una verità comune anche l’opzione per il bene potrebbe divenire l’esito di una maggioranza espressa senza ragioni.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.