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PAPA/ Mazzarella: nel suo addio il senso pieno dell'essere cristiano

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Benedetto XVI (InfoPhoto)  Benedetto XVI (InfoPhoto)

“Esaminata la mia coscienza… pervenuto alla certezza che le mie forze non sono più adatte… consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro…”. E questo “davanti a Dio”, nella certezza che la Chiesa è di Cristo, a Lui è affidata, e non gli verrà meno, perché è Lui che non verrà meno ad essa. 

Se hai questa certezza, se la hai davvero, puoi fare tutto: anche lasciare la sedia vuota, tra la sorpresa di tutti, e di quelli che sono seduti con te, perché venga un altro. Perché è certo che verrà e sarà come deve essere. Mentre tu vai ad aprire la porta a qualcuno che bussa. E mostri a tutti – a chi è seduto e a chi verrà – che forse bisognerebbe alzarsi, perché è l’ora e il momento, e troppe cose premono da fuori. E che il problema per essere cristiani è sempre lo stesso: “Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”. È dove sta il nostro uomo interiore: al potere o al servizio. 

Non so perché, ma mentre chiudo queste righe – più impressioni, che un ragionamento, e me ne scuso con i lettori –, mi viene in mente la scena di un film visto qualche giorno fa, molto bello: Viva la libertà di Roberto Andò. Il libro da cui è tratto, guarda caso, ha titolo Il trono vuoto. Il comitato direttivo di una grande partito è riunito per l’analisi della situazione. Si discute a lungo e noiosamente di tattiche e strategie politiche. A un certo punto, i presenti si rivolgono al potente uomo politico protagonista del film, il segretario, rimasto stranamente silenzioso per tutta la discussione, per chiedere il suo parere. E lui risponde con un haiku: “È primavera! / Sottili veli di nebbia / celano anche la montagna senza nome”. E poi lasciando la sala, aggiunge facendo un inchino ai presenti che restano dietro a seguirlo con lo sguardo: “È la mia questa figura di spalle / che se ne va nella pioggia?”. In una scena precedente, ad un cronista che gli chiede perché i suoi capelli sono diventati inopinatamente grigi, lo stesso protagonista risponde che è un messaggio agli italiani: “Siate onesti, smettete di tingervi”.

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COMMENTI
28/02/2013 - Non io ma Tu (claudia mazzola)

A san Pietro, quando voleva allontanarsi da Roma, Gesù ordinò di tornare indietro. Con Benedetto la Sua Misericordia è immensa e lo lascia andare. Il Papa lo fa per il bene della Chiesa. A me pareva lui il bene della Chiesa, ma ce n'è Uno più grande e Benedetto XVI si inginocchia al Sommo Bene.