BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

HAVEL/ Così la verità distrugge il mondo dell'apparenza

Pubblicazione:

InfoPhoto  InfoPhoto

Il giorno in cui decide di non esporre più il cartello con lo slogan, il nostro personaggio non compie un gesto da poco, come potrebbe sembrare esteriormente. La sua insubordinazione è un tentativo di vivere nella verità: togliendo il suo mattone dall’edificio dell’apparenza, della menzogna, ne rende instabili le strutture, «la nega come principio e la minaccia nella sua totalità». Perciò, afferma Havel, la vita nella verità «non ha solo una dimensione esistenziale (restituisce l’uomo a se stesso), noetica (rivela la realtà com’è), e morale (è un esempio); ha anche una evidente dimensione politica».

Tuttavia – e questo mi sembra il punto fondamentale – tale lotta tra la menzogna e la verità (Havel richiama esplicitamente il testo di Solženicyn Vivere senza menzogna, uscito nel 1974 in seguito all’arresto dell’autore) non si svolge a livello etico, bensì ontologico, non nasce da una posizione «titanica» dell’uomo ma trova il suo punto di genesi e il suo supporto nella struttura stessa dell’essere umano. Esiste infatti una «esistenza autentica», una «sfera segreta delle reali intenzioni della vita, della sua “segreta apertura” alla verità, che costituisce «l’invisibile, onnipresente alleato» del «peculiare, esplosivo e incalcolabile potere politico della “vita nella verità”». 

Insomma, la vita nella verità ha dalla sua la vita, la natura umana, il «miracolo dell’io»: per questo, nel momento in cui viene alla luce e si manifesta (in un gesto come quello del nostro erbivendolo) lo fa con un’enorme forza dirompente. Il sistema viene sgretolato dalle sue fondamenta perché ogni minimo gesto di verità «lavora» nell’io facendolo riemergere dalle incrostazioni con cui l’ideologia aveva tentato di alienarlo: così l’uomo, per usare un’altra espressione di Havel, «si riappropria dell’espressione del suo desiderio». Dunque, l’unica reale «opposizione» è questa «vita nella verità». È questo il potere dei senza potere.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.