BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

LETTURE/ Foscolo, Leopardi, Dante: perché maggio ci delude?

InfoPhoto InfoPhoto

E noi, tramortiti da secoli di dubbi, facili a cedere quando le cose non vanno come ce le abbiamo in mente, poco inclini a giocarci le promesse dentro le delusioni, come siamo sfidati a riscoprire una «mente innamorata», a smettere di pensare al mondo senza il lume di un rapporto! Con che faccia potrei dire a mio figlio, nel suo terzo compleanno di maggio, che deve finirla di desiderare, che lo vedrà che la vita è una fregatura, che la promessa che tutto gli suscita alla fine non si compie? Se mi metto a pensare alla vita, potrei anche trovarmi d’accordo. Ma se lo guardo diventa solare che non mi illudo affatto a promettergli che la felicità non si perde più: perché l’«apparir del suo volto» è l’«apparir del vero».

© Riproduzione Riservata.