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29 MAGGIO 1953/ Everest, il "sentiero" umano e silenzioso di Edmund Hillary

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Edmund Hillary e Tenzing Norkay (Immagine d'archivio)  Edmund Hillary e Tenzing Norkay (Immagine d'archivio)

Questo si tradusse non solo nel vivere insieme momenti di avventura ma soprattutto nel cercare di affiancarli nelle loro difficoltà: fu così che intravvide, insieme all’amico Tenzing, la necessità di provvedere all’educazione dei loro bambini. Fondò l’Himalayan Trust con lo scopo innanzitutto di costruire scuole ma anche qualche ospedale e migliorare le vie di comunicazione interne tra i villaggi separati da corsi d’acqua. I nepalesi hanno compreso come questa attività fosse un progetto fondato sulla condivisione di un bisogno e nel 2003 gli assegnarono, primo e fino ad ora unico straniero, la cittadinanza onoraria; gli sherpa lo hanno sempre chiamato “Burra-Sahib”, che significa grande statura, grande cuore.

Credo che il modo migliore per ricordare la sua impresa sia quello di riportare l’ultimo paragrafo della sua biografia (Arrischiare per vincere nell’edizione italiana): “Ognuno di noi deve scoprire il suo sentiero: di questo sono sicuro. Alcuni sentieri saranno spettacolari ed altri silenziosi e quieti; chi può dire qual è il più importante? Per me i momenti più rimunerativi non sono sempre stati i grandi momenti; che cosa infatti può essere superiore ad una lacrima per la tua partenza, alla gioia per il tuo ritorno, ad una mano che si affida alla tua?”.



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