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PAPA/ Barcellona: ecco perché Francesco ha scelto la "carne" degli ultimi

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Francis Bacon, Studio di George Dyer (1970) (Immagine d'archivio)  Francis Bacon, Studio di George Dyer (1970) (Immagine d'archivio)

"La domanda sulla verità è – per tornare alle parole del Papa – una questione di memoria, di memoria profonda, perché si rivolge a qualcosa che ci precede e, in questo modo, può riuscire a unirci oltre il nostro 'io' piccolo e limitato. È una domanda sull'origine di tutto, alla cui luce si può vedere la meta e così anche il senso della strada comune".

Nella sua fantasia di immortalità, l'individuo ha occupato interamente il posto di Dio e, dopo essersi "infuturato" in una sorta di prospettiva di onnipotenza senza limiti, si è poi scoperto nella sua nudità di essere mancante, senza alcun propriuum che instauri un rapporto con l'alterità del  mondo. Paradossalmente, dopo l'opera di demistificazione di ogni religione, di ogni ideologia e di ogni fiducia nella possibilità di trasformare il negativo in positivo, l'essere umano si trova improvvisamente a cercare il significato di una perdita che egli stesso ha determinato con l'abuso dei propri poteri razionali. L'universo si è improvvisamente gelato, non esprime più l'energia della vita che si muove verso un avvenire, ma la solitudine dell'essere umano in un mondo diventato indifferente. 

Solo nella prospettiva del dio come relazione amorosa, in cui il Creatore stesso si autolimita per vivere l'esperienza della presenza dell'Altro, si può ripercorrere la strada che, a partire da Gesù Cristo, Figlio di Dio e Figlio dell'Uomo, inaugura un'epoca in cui la stessa volontà di potenza è superata nella reciprocità dell'amore. Le parole di Papa Francesco lo esprimono con un'immediatezza che supera persino il significato simbolico della parola: "se l'amore ha bisogno della verità, anche la verità ha bisogno dell'amore. Amore e verità non si possono separare. Senza amore, la verità diventa fredda, impersonale, oppressiva per la vita concreta della persona. La verità che cerchiamo, quella che offre significato ai nostri passi, ci illumina quando siamo toccati dall'amore. Chi ama capisce che l'amore è esperienza di verità, che esso stesso apre i nostri occhi per vedere tutta la realtà in modo nuovo, in unione con la persona amata". 

Dovranno entrare in campo nuovi modelli viventi del significato che la relazione amorosa tra persone può introdurre nella vita quotidiana; un nuovo bisogno d'amore che non sia collegato al riconoscimento e al rigonfiamento del proprio ego, ma che esprima essenzialmente il piacere e la libertà di donare, di amare un'altra persona e di sentirne l'intimità e la vicinanza. Se l'individuo che soffre nell'ultimo angolo del pianeta e che nella miseria delle sue condizioni sperimenta la propria impotenza e l'indifferenza del mondo circostante, non riesce a trovare il filo di una speranza che il tempo a venire renda giustizia del suo dolore, è l'intera civilizzazione che viene a mancare. 



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