BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IDEE/ Servono uomini contro Steve Jobs e il cattolicesimo "fantasma"

Pubblicazione:

Steve Jobs (InfoPhoto)  Steve Jobs (InfoPhoto)

Osservare i paradossi e le contraddizioni, anche personali, è spesso molto affascinante, un godimento vero e proprio. Già, perché oggi, con lo squassamento collettivo che domina nell’indifferenza dei più, tutti celebrano quel gran geniaccio, per taluni anche un mezzo bandito, di Steve Jobs, fiero inventore non solo del tutto della comunicazione mobile attaccata al mondo civile, ma perfino del leggendario motto “Stay hungry, stay foolish”. Non traduco, perché è scoppiata una querelle superdotta in Rete sulla traduzione delle parole del Maestro ai figliocci dell’America bene, a Stanford; mi è di sufficiente aiuto il fatto in sé, quel mantra dispiegato, novello Erasmo da Rotterdam, come un antico cavallo in corsa, affamato (appunto) di nuovi successi. Tanto basta per cogliere la cifra dell’amabile contraddizione e del sintomatico paradosso, e non c’è dialettica hegeliana o di altra fattura che possa carpirne il disegno fino in fondo: c’è, e basta, il paradosso in questione.

Quale? Semplice, più o meno: nessuno crede più in niente, ma l’adrenalina, quella sì, eccita anche senza scopo o direzione metafisica, religiosa, ultraterrena. Eccita anche certi cristiani progressisti e certi soloni della spiritualità à la carte, tutto va bene, madama la marchesa, basta far rombare i motori. E il nichilismo morbido dei colletti bianchi e delle catene d’oro, altro che accuse alle bandane e ai ritrovi gaudenti dei Presidenti, da mandare anzitempo in ritiro forzato e, in seguito, sia chiaro, in gattabuia. Questo è un mondo perfetto, uguale a se stesso, non ci sono incrinature in questo Disegno, ecco la verità. Chi grida al caos, non ha capito niente, con tutto il rispetto delle autorevoli menti che si ingegnano ad ogni piè sospinto sul tema: è tutto un Ordine, sembra la copia rifatta bene, per giunta, dell’album “Hegel” dell’ultimo Battisti, il maledetto Sistema in vetta alle classifiche. La Modernità si deve scrivere oggi con la maiuscola e sa di Ordine Perfetto lontano un miglio, partiamo da qui.

Allora, con questo tritacarne ordinatore ci vogliono i guastatori, quelli veri, maschi e virili, intelligenti senza preziosità inutili, insomma: i cattolici. Una volta, per polemizzare aspramente, si scriveva così: Kattolici. La Ka richiamava la svastica, il nazismo trucido e violento, la Santa Inquisizione, l’Asylum perverso per pervertite menti all’asciutto della vita. Oggi tutto è molto più bello ed educato, il gioco è fatto, il Moderno ha riordinato tutte le stanze ed ha tolto i crocifissi, autentici segni del caos contro il Dio incarnato in ferita umana, “amante della vita”, adelante, dunque, Pedro, con juicio.



  PAG. SUCC. >