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MEETING RIMINI/ L’antidoto al nulla? Il desiderio di uomini che si incontrano

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I grandi che mi sono permessa di citare, Havel, don Giussani, Pasolini, Testori, sono stati maestri nel gridare l’irriducubilità dell’io e nell’educarci a riconoscerla, e protagonisti saranno in vario modo anche nel Meeting di quest’anno.
Così come protagonista sarà uno dei più inquieti e indomiti ricercatori della verità che la storia abbia conosciuto, Agostino di Ippona, che, per l’interpretazione di Sandro Lombardi, salirà sul palco dello spettacolo inaugurale.
Dal primo Meeting del 1980, dedicato alla pace e ai diritti dell’uomo, abbiamo sempre cercato di documentare un apparente paradosso che la storia presente e passata ci documenta: la maestà dell’uomo non ha bisogno di condizioni materiali per essere vissuta e sperimentata, ma al tempo stesso chi vive la consapevolezza della grandezza dell’uomo non può non lanciare un grido instancabile perché la pace e la libertà, ed in particolare la libertà religiosa, siano il punto fondante di ogni società.
Di libertà religiosa parleranno insieme a Franco Frattini e a al Cardinale Tauran, non nuovi al Meeting su questo tema, Paul Bhatti, Tahani Al Gebali, già vicepresidente della Suprema Corte egiziana e Azyumardi Azra della Università islamica di Giacarta.
Su Sicurezza e missioni di pace interverranno, insieme al ministro Mauro, Maria Bashir, procuratore della provincia di Herat in Afghanistan, il generale Portolano e il caporal maggiore dei bersaglieri, Monica Contraffatto; come noto a tanti si tratta di testimonianze sul campo.
A raccontarci come anche nella persecuzione si vive abbiamo invitato il Vescovo di Aleppo in Siria, mons. Audo.
Abbiamo voluto connettere il tema della libertà anche con l’arte, che sempre ne è documentazione e provocazione, con la presenza di uno dei più grandi maestri del teatro, il regista russo Lev Dodin, con cui dialogheremo sul tema Teatro e libertà.    
Il linguaggio della testimonianza è privilegiato in un luogo come il Meeting che vuole essere un incontro reale tra uomini.
Guzman Carriquiri e padre Pepe, parroco di Buenos Aires, ci parleranno di quelle “periferie” cui  così frequentemente fa riferimento Papa Francesco.
Ascolteremo ancora John Waters, editorialista dell’Irish times che a partire dalla sua esperienza ci introdurrà al tema del Meeting, e Vladimir Vorobev, rettore dell’Università ortodossa San Tichon di Mosca, curatore di una Mostra-testimonianza sui Martiri russi del 900.
Non mancheranno i grandi temi delle emergenze italiane: le carceri, con i ministri Cancellieri e Alfano e con Luciano Violante, il lavoro con il ministro Giovannini, l’economia con la presenza del ministro Zanonato e importanti rappresentanti dell’imprenditoria italiana.



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