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VERONESI/ Il linguista: cancellare la parola “cancro” è una stupidaggine, ecco perché

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Sì, e infatti dobbiamo avere il coraggio di usare le parole che ci sono e attraverso le parole migliorare il mondo. Eliminare le parole al contrario non significa nulla ed è un’operazione che non porta da nessuna parte.

 

Oriana Fallaci, dopo essersi ammalata, ha scritto che aveva un cancro e che ci teneva a chiamarlo con il suo nome. I suoi libri ora saranno “espurgati”?

Oriana Fallaci è una donna che sapeva usare le parole e aveva un coraggio civile che forse altri non hanno. Questa è una cosa importante e che va ricordata.

 

Che cosa ne pensa del fatto che proprio il professor Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia, avanzi questa proposta?

Forse Veronesi è più abituato a chiamarlo con un termine più neutro come “tumore”, e vuole quindi cancellare la parola “cancro”. Bisogna del resto osservare che il significato denotativo e il valore connotativo che hanno le parole cambiano nel tempo. Quindi può darsi che a un certo punto qualcuno proporrà di abolire la parola tumore, che sarà diventata così spaventosa e terribile come è oggi per alcuni la parola cancro.

 

Può spiegare meglio come avviene questo cambiamento nella percezione delle parole?

Per esempio la parola “guerra” ha un significato che tutti noi conosciamo, e che è chiamato dai linguisti “valore denotativo”. Chi ha veramente vissuto nei momenti drammatici della guerra, all’udire questo nome prova una serie di sentimenti, fa una serie di riflessioni, vede delle immagini, collega guerra a povertà, morte e dolore in modo molto più impressivo di altre persone che non hanno vissuto la guerra. Guerra per questa persona ha quindi un potere connotativo molto forte.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
01/08/2013 - Veronesi (Carla D'Agostino Ungaretti)

Leggendo la proposta del Prof. Veronesi mi è venuto il sospetto che lui, illustre oncologo, sia il primo ad aver paura del cancro. La nostra ipocrita società ci ha riempito la testa di gentili eufemismi per farci digerire fatti ed eventi che non ci piacciono, come se la vita e la morte fossero eventi regolabili dalla nostra volontà. Siamo tutti nelle mani di Dio e solo abbandonandoci alla Sua volontà possiamo trovare la pace.