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BENEDETTO XVI/ Weiler: fede, ragione e politica, attenti a non confondere

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Benedetto XVI (Infophoto)  Benedetto XVI (Infophoto)

Contesto questa affermazione. La bontà non è né più né meno evidente oggi che in qualsiasi altra epoca del passato.

Nel discorso al Bundestag del 2011, quando si tratta di giustificare il diritto, Benedetto XVI sceglie la "filosofia" ("la ragione e la natura nella loro correlazione"), invece lei sembra molto più incerto su questo (cfr. il suo saggio ne "La legge di re Salomone"); perché?
Lei fraintende e rappresenta in modo distorto ciò che ho scritto in "King Solomon's Law". Quando si tratta della legge naturale che deve essere osservata da tutti, credenti e non credenti, dobbiamo essere guidati dalla sola ragione. La comunità dei credenti, tuttavia, ha una intera serie di altre norme vincolanti, che non sono applicabili ai non credenti (confessione, comunione, etc.). Queste seguono una logica diversa, quella della santità.

Secondo Benedetto XVI l'Europa è dominata dalla cultura positivista. È un destino? Come uscirne, oggi?
Il positivismo è l'ancora di salvezza della democrazia. È lo strumento mediante il quale trovano espressione le preferenze degli elettori e la regola della maggioranza. Questo non deve essere cambiato. Si deve però capire che il positivismo da solo finirebbe per compromettere la nostra umanità.

Perché c'è una "Emergenza uomo"?
Posso capire questo titolo in un solo modo, cioè come un richiamo al fatto che, dal momento in cui nasciamo a quello in cui moriamo, uomini e donne siamo in uno stato di emergenza, oggi come in ogni epoca. Questa è la condizione umana. Facciamo attenzione: c'è mai stato un periodo in cui l'ingiustizia e la disumanità non hanno pervaso la terra? Chiunque neghi questo è ostinatamente cieco.

Che cosa si aspetta da questa edizione del Meeting?
Dal Meeting mi aspetto le cose di sempre: incontrare amici, ascoltare splendide conferenze, imparare, anche la speranza di diventare più saggio.

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
21/08/2013 - positivismo? (Valentina Timillero)

Cosa voleva dire? Secondo me ha espresso un concetto che dimostra di non aver chiaro. Dire: "E' lo strumento mediante il quale trovano espressione le preferenze degli elettori e la regola della maggioranza" significa confondere una visione materialistica della realtà (qual è il positivismo accusato da Ratzinger, quello per cui non c'è trascendenza e la realtà si riduce a ciò che è misurabile) con il semplice fatto che le leggi positive - create dall'uomo - sono quelle che consentono all'organizzazione politica che è lo Stato di funzionare (il che naturalmente non si discute). A meno che Weiler non faccia di ciò che chiama indebitamente "positivismo" il nocciolo del principio di laicità. Ma l'autonomia della sfera pubblica (e delle sue leggi) non ha bisogno di una "metafisica" comtiana. Che brutto incidente, professor Weiler.

 
20/08/2013 - Domanda intervista Weiler (alberto teatini)

Secondo voi cosa voleva dire Weiler quando ha detto: "Il positivismo è l'ancora di salvezza della democrazia"? Alberto Teatini