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LETTURE/ 1989, chi davvero ha fatto cadere il Muro?

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Al confronto con l'immensa mole di scritti sui totalitarismi della prima metà del Novecento sono rari i libri sulla fine del comunismo in Europa. Nell'immaginario collettivo si tratta di un mondo scomparso in una notte con il crollo del Muro di Berlino il 9 novembre del 1989, in modo improvviso come la mitica Atlantide. Ma, a dire il vero, il Muro non è crollato, è stato abbattuto. Non in una notte ma nel corso di lunghi anni. La prima breccia nel Muro fu aperta nel 1980 con la nascita di Solidarnosc, il sindacato libero polacco. Nella storia irrompe "il fattore W", come Walesa, come Wojtyla, l'uno il fondatore, l'altro il difensore di un nuovo movimento operaio che ben presto sarebbe diventato un movimento di popolo capace di contagiare le altre nazioni dell'Europa sovietizzata. 

Non è stata una marcia trionfale ma un cammino pieno di ostacoli e trabocchetti sulla strada verso la libertà, un percorso a zig zag che ho seguito col cuore in gola da Danzica a Praga, da Berlino a Bucarest, dal Vaticano a Mosca, incontrando personaggi illustri come Giovanni Paolo II, Walesa, Havel e tanti eroi anonimi di quella che è stata definita "la rivoluzione non violenta più riuscita della storia". E poi, nel 1989, ecco che un'incredibile accelerazione spazza via dittature di cemento armato come fossero simulacri di cartapesta. Dalla Polonia all'Ungheria, dalla Germania orientale alla Bulgaria, dalla Cecoslovacchia alla Romania, con un impressionante effetto domino cadono uno dopo l'altro i vari tasselli dell'impero sovietico. Una storia mozzafiato che neanche la più fervida fantasia di uno scrittore avrebbe potuto partorire. Una storia più avvincente di un romanzo che ho voluto raccontare e che, mi auguro, varrà la pena di leggere.

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Luigi Geninazzi, "L'Atlantide rossa. La fine del comunismo in Europa", prefazione di Lech Walesa, Lindau, 2013

 

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COMMENTI
21/08/2013 - La caduta del muro: in principio fu Solidarnosc (FRANCO VIERI)

Chi ha 60 anni come me, ha vissuto un periodo storico irripetibile come la caduta del comunismo. E' difficile non vedere nella caduta del "muro" la mano dello Spirito Santo con una seguenza dei fatti impressionante: La nascita di Solidarnosc, un Papa polacco (sconosciuto), la visita del Papa in Polonia, l' attentato al Papa con l' attentatore , esperto killer, che dice, ma io avevo mirato giusto, e poi i fatti successivi. Anche per i non credenti, è difficile non riconoscere questi passaggi che hanno portato alla caduta del comunismo. Anche oggi stiamo vivendo "in diretta" l' intervento dello Spirito Santo nella storia e nella vita della Chiesa, con le dimissioni di un Papa che si sente inadeguato, anche per motivi di salute, a guidare questa Chiesa in difficoltà, e l' avvento di Papa Francesco che riporta la Chiesa alle fondamenta della povertà e del servizio.