BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Il realismo? Una forma di innamoramento

Pubblicazione:

Pier Paolo Pasolini (Infophoto)  Pier Paolo Pasolini (Infophoto)

Sempre nello stesso testo - un bellissimo libretto del 2012 intitolato, significativamente, Il realismo è l’impossibile - Siti si interroga sul senso della propria attività di scrittore, e dice: «Questo è il “miracolo della presenza” compiuto dal realismo: parole folgoranti che azzerano i distinguo (…), dettagli sottratti al flusso della consuetudine e gettati a illuminare il mistero (…) un realismo che si fa preciso per accogliere il Sacro: un realtà frugata per rivelarne la mancanza, l’inadeguatezza a una luce superiore. Il realismo di Montale che invece di scrivere “girano l’angolo” scrive “scantonano nel vicolo”, ma poi quei passanti non si accorgono dell’Apparizione. Per come l’intendo io, il realismo non è una copia ma un conflitto, una tensione irrisolta e ineliminabile. “I fenomeni di carattere quotidiano e il modo banale e coerente di considerarli”, scrive Dostoevskij in una lettera a Strachov, “non sono ancora, secondo me, il realismo, ma piuttosto il contrario di esso”. Non c’è realismo senza l’orma vuota di Dio».

Il realismo non è quindi un accumularsi di particolari, ma la focalizzazione dello sguardo, l’attenzione alla natura e al senso della cosa stessa, il gesto con cui si cerca l’imprevisto, il barlume di senso, il trasalimento della vita: «Il realismo, per come la vedo io, è l’anti-abitudine: è il leggero strappo, il particolare inaspettato, che apre uno squarcio nella nostra stereotipia mentale - mette in dubbio per un istante quel che Nabokov (nelle Lezioni di letteratura) chiama il “rozzo compromesso dei sensi” e sembra che ci lasci intravedere la cosa stessa, la realtà infinita, informe e impredicabile. Realismo è quella postura verbale o iconica (talvolta casuale, talvolta ottenuta a forza di tecnica) che coglie impreparata la realtà, o ci coglie impreparati di fronte alla realtà; la nostra enciclopedia percettiva non fa in tempo ad accorrere per normalizzare, come secondo gli stilnovisti gli spiriti non fanno in tempo ad accorrere in difesa del cuore all’apparire improvviso della donna amata. Il realismo è una forma di innamoramento».

 

(2- fine)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.