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PIETRO BARCELLONA/ Si può essere laici e dire sì al mistero

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Pietro Barcellona (1936-2013) (Immagine d'archivio)  Pietro Barcellona (1936-2013) (Immagine d'archivio)

Ma a un certo momento della nostra epoca, anche il discorso filosofico ha smesso di essere un discorso inutile e si è tramutato in un discorso strumentale. Il fallimento del possesso della verità assoluta ha spinto i filosofi a sostituirla con la certezza acquisita attraverso la sperimentazione delle ipotesi, come risultato di un metodo scientifico. E quindi la filosofia è divenuta filosofia della scienza. 

Il professore catanese si è proposto – ed è stato questo l'argomento di molti dei suoi articoli su ilsussidiario.net – di svelare cosa ci fosse dietro questa riduzione della domanda specifica dell'umano a logica, epistemologia, teoria della conoscenza. E la sua risposta è stata: è un'opera di rimozione del problema della finitezza degli esseri mortali. La negazione, da parte dell'uomo, di un'appartenenza originaria e costitutiva del suo essere ha portato all'epoca della morte di Dio e della morte dell'uomo. 

Eppure nel cuore dell'uomo rimane il senso profondo della dimensione religiosa, come ricerca di una via di salvezza che non è soltanto speranza di un perdono, ma soprattutto desiderio di conservare, oltre la soglia dell'oscuro silenzio, gli affetti e il senso della propria esistenza. Si tratta dell'ineludibile discorso religioso.

A questo desiderio viene incontro in modo impensato e impensabile il cristianesimo, con la straordinaria innovazione che Cristo introduce nella storia. Barcellona lo ha scoperto verso la fine della sua vita. L'evento della nascita di Cristo è stata vista da lui come un sussulto di novità dentro un universo che si ribella al proprio destino mortale. Un'energia che irrompe nella storia umana e ne sospende il flusso; una piena presenza, un evento pieno nell'istante. 

Il discorso religioso trova il suo culmine nell'evento cristiano. L'essere umano non può non sapersi se non incontra nella propria esistenza questa esplosione dell'evento assoluto che è Cristo. 

La confessione cristiana di Barcellona mi commuoveva sempre, perché mi riguardava personalmente. Barcellona infatti riconosceva pubblicamente che questo incontro per lui era accaduto attraverso un prete di cui era diventato amico nei suoi ultimi anni.



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COMMENTI
10/09/2013 - la passione insazabile del reale (antonio petrina)

Ha ragione don ventorino sul desiderio del prof barcellona e sulla instancabilità di esere affezionati alla realtà per vivere da uomini veri!