BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Von Balthasar e Claudel: l'io può rinascere nell'amore umano?

Pubblicazione:

Paul Claudel (1868-1955) (Immagine d'archivio)  Paul Claudel (1868-1955) (Immagine d'archivio)

Attirato dalle invocazioni di soccorso di Prodezza, tenuta prigioniera dal nuovo marito Camillo, ne accetta in consegna la figlia Maria delle Sette Spade, ma non può impedire che la cara amata finisca vittima dell'esplosione della cittadella da cui avrebbe dovuto evadere. La sua liberazione coincide con la morte del corpo, che la restituisce a quel mondo celeste della perfezione totale che, amando oltre ogni limite fisico, in fondo aveva sempre perseguito.

Per Prodezza e Rodrigo, l'amore raggiunge il suo culmine attraverso un lungo e faticoso cammino in salita, consumando le scorie di cui era intriso. L'unità si compie nell'accettazione di un'ultima, insuperabile distanza. Il possesso lascia il posto a una rinuncia che salva la libertà intangibile dell'altro e il valore della propria, insostituibile, missione nel mondo, ai quali si piegano l'ostinata tenacia del proprio calcolo e la volontà di accaparrare solo per sé. Nell'apparente sconfitta, si annida il paradosso di una vittoria che però gronda di sangue e non si concede alle anime belle, sdegnose di tuffarsi nel mare tumultuante della vita, gonfio di promesse mai sazie.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.