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SPILLO/ Dieci parole per provare a capire i trend

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Mondo globale, velocità e informazioni (Infophoto)  Mondo globale, velocità e informazioni (Infophoto)

Proviamo a vederli insieme. Il primo è la globalizzazione, vale a dire la crescente connessione delle persone in termini di prodotti, servizi, informazioni, tecnologia e cultura. Il secondo è il benessere. La popolazione mondiale sta invecchiando e la tecnologia e la ricerca scientifica stanno contribuendo ad allungare la vita delle persone, con impatti importanti in termini di welfare e spese degli Stati. Il terzo è lo sviluppo demografico. Assistiamo alla contrapposizioni tra i paesi giovani e in via di sviluppo e i paesi occidentali con una popolazione che sta invecchiando e diminuendo. Il quinto è la "network economy", vale a dire la connettività che esiste tra processi e attività e che consente un trasferimento di know how molto veloce tra produttore e consumatore. Il sesto punto è la sostenibilità. Vale a dire la capacità di soddisfare le richieste attuali del mercato senza compromettere il potenziale del pianeta per le future generazioni. Il sesto la conoscenza della società, nel senso che dicevamo prima. La conoscenza sta diventando una risorsa molto importante allo stesso livello delle materie prime, del lavoro o del capitale. In questo senso, come ricordavamo in precedenza commentando le risposte di due manager di successo, questa posizione sottolinea il passaggio dall'era industriale a quella dell'informazione. Il settimo trend è la smaterializzazione. I consumatori tendono ad essere molto attenti a considerare gli aspetti intangibili dei prodotti e dei servizi e quindi, in ultima analisi, delle aziende. Vale a dire che considerano i valori etici ed estetici dei prodotti più di quelli materiali. L'ottavo punto è rappresentato dall'accelerazione e dalla complessità. È davanti agli occhi di tutti la velocizzazione che la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica hanno portato sia nel commercio che nei processi produttivi. Nono punto è la personalizzazione. Ci stiamo spostando da un modello sociale guidato da orientamenti di massa a quello focalizzato sulle esigenze dei singoli. Quello che il guru americano del marketing Seth Godin definisce come il mondo degli "strambi", di coloro, cioè, che esigono qualcosa di unico. Decimo ed ultimo punto la commercializzazione, vale a dire il trasferimento in outsorcing dei servizi pubblici ai privati per migliorare l'efficienza. 

Credo che un'analisi seria di questi dieci megatrend sia imprescindibile per ogni Paese che voglia provare ad affrontare le sfide dei prossimi anni, delineando uno scenario complessivo migliore di quello odierno e che tenga conto del passaggio epocale al quale abbiamo assistito negli ultimi anni. Non comprendere queste tendenze o provare a contrastarle, significa, probabilmente, mettersi fuori dal mercato e dalla competizione. Questo vale sia per gli imprenditori che per le aziende che per gli Stati. Chi sarà più veloce a dare una risposta a queste domande, sarà il leader di domani, trasformando le idee in realtà. È bene che ci mettiamo in viaggio sin d'ora.



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