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ODIFREDDI & SCALFARI/ Così Benedetto e Francesco vanno incontro al moderno

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Il papa emerito Benedetto XVI (Infophoto)  Il papa emerito Benedetto XVI (Infophoto)

Questo è quanto anche Benedetto XVI ha detto e ribadito in più occasioni, da cardinale e da Papa. Il Vaticano II nel riconoscimento delle libertà moderne è il punto d'incontro tra Chiesa e modernità, tra il cristianesimo e la parte autentica dell'illuminismo. Questa svolta del Vaticano II può, grazie all'89 e al mutare delle condizioni storiche che hanno reso la posizione illuminista meno presuntuosa, trovare oggi condizioni propizie. Ratzinger da cardinale aveva tentato, in proposito, un dialogo a tutto campo, con Jürgen Habermas, Paolo Flores d'Arcais, Marcello Pera. L'ostilità e i preconcetti dei media, venuti gradualmente meno nell'ultima fase del Pontificato, gli hanno però impedito di sfondare il muro del suono del dogmatismo laico. Ora Francesco pensa che, dopo la caduta del Muro di Berlino, un altro muro possa cadere, quello che divide la Chiesa dall'intellighenzia moderna. E questo senza irenismi o dissimulazioni. 

La diversità delle lettere, il loro tono, dipende dalla diversità degli interlocutori. Scalfari è un agnostico affascinato dalla figura storica di Cristo. Odifreddi, al contrario, è l'esponente di una religione atea, di tipo spinoziano, che oppone il sapere scientifico come una sorta di gnosi superiore alla fede semplice ed ingenua degli ignoranti. A quest'ultima apparterrebbe la credenza cristiana. Conserva, tuttavia, un'impostazione realistica per la quale l'ordine del cosmo è un mistero, così come misterioso permane l'accordo tra il nostro pensiero e la realtà conosciuta. Riconosce, inoltre, che la scienza si trova di fronte ad enigmi insoluti. 

Tra questi: l'origine dell'universo dal vuoto, della vita dalla materia inanimata, l'origine della coscienza nei primati superiori e nell'uomo. È questo realismo, con il suo Logos, l'ordine razionale del mondo, che ha spinto Benedetto XVI, da sempre sostenitore del fatto che la Ragione nelle cose, contro il primato del Caos, è l'argomento principe che interpella credenti e non credenti, a scrivere al matematico. 

A partire da questo Logos illuminismo e cristianesimo possono confrontarsi ed incontrarsi. Così, in un tempo in cui lo spirito critico è pari a zero e il dibattito teologico-filosofico, in campo cattolico come in quello laico, è assente, sono i Papi che gettano ponti e ripropongono, attraverso l'eccezionalità della figura di Cristo, le grandi domande che interpellano il presente.



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COMMENTI
26/09/2013 - il matematico (luisella martin)

L'idea che un professore di matematica non possa essere un cretino o peggio un cattivo maestro, ha attraversato i secoli ed é ancor oggi in auge. Quando poi il professore é universitario le credenziali aumentano tanto che ognuno di noi si sente autorizzato a leggere, tra le righe storte della confusione assoluta, addirittura un nuovo Vangelo, secondo la scienza! Anche io, professoressa di matematica in pensione e ahimè spesso cretina, ho letto con speranza e difficoltà tra righe incidenti e divergenti, cercando Gesù nel moderno dato che non lo trovavo nelle parole dei preti, di chi avrebbe dovuto tramandarne il messaggio. Comprai il più famoso libro di Odifreddi pensando di trovarvi le prove scientifiche dell'esistenza di Gesù e invece mi ritrovai per le mani una serie di parole senza senso; ciò ha provocato in me un piccolo dolore per tutti gli anni della mia vita. I nostri due Papi parlano di Cristo, Figlio di Dio, Uomo vero che percorre il passato, il moderno presente e il futuro;si rivolgono a chi vuole ascoltarli e anche a chi vorrebbe deridere i cristiani. Sono, Benedetto e Francesco, due grandi uomini di fede che lo Spirito Santo ci ha mandato perché eravamo soli, feriti, doloranti e confusi!Il professor Odifreddi farebbe meglio a scrivere solo libri di matematica, anche se guadagna molto di più scrivendo cavolate che illudono gli ingenui come me.

 
26/09/2013 - Titolo (gianluca castagna)

Tutto vero, bello e condiviso, tranne il titolo. Definire "moderno" l'approccio culturale di Odifreddi e Scalfari equivale a definire "nuova” la moda di crocifiggere la Chiesa. Che poi Benedetto e Francesco sappiano leggere diritto su righe storte, ciò non rende le righe, di per sé, dritte.