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LETTURE/ Se gli zombie strizzano l'occhio a Eugenio Corti e Beppe Fenoglio

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Immagine tratta da The Walking Dead (Immagine d'archivio)  Immagine tratta da The Walking Dead (Immagine d'archivio)

Gli incroci "pericolosi", zombie a parte, saranno molti. Per restare solo alla prima serie: cosa si fa se la moglie ti tradisce con il tuo miglior amico? Si può tornare indietro per salvare un ferito, mettendo però a repentaglio la vita degli altri? È giusta o no la guerra preventiva?

A proposito di questioni "urgenti": l'intera saga di Walking Dead si dispiega sotto un forte senso religioso. Gli sceneggiatori lasciano ben intendere che la realtà non è soltanto quello che si vede. Che c'è un Bene e un grande Male. L'afflato spirituale è come racchiuso tra due grandi portali, costituiti dal salmo 106 e dal salmo 91. Il primo emerge in maniera implicita, ma è lo stesso contesto desolato a fornirne una sorta di correlativo oggettivo: "Vagavano nel deserto, nella steppa, / non trovavano il cammino per una città dove abitare. / Erano affamati e assetati, / veniva meno la loro vita. / Nell'angoscia gridarono al Signore / ed egli li liberò dalle loro angustie. / Li condusse sulla via retta, / perché camminassero verso una città dove abitare. […]. Abitavano nelle tenebre e nell'ombra di morte, / prigionieri della miseria e dei ceppi, / perché si erano ribellati alla parola di Dio / e avevano disprezzato il disegno dell'Altissimo".

Il secondo, il 91, viene, invece, chiamato espressamente in causa nel climax della terza serie, quando Rick dovrà decidere se sacrificare o meno un'innocente nelle mani del governatore perché gli altri del gruppo possano aver salva la vita. Opterà per salvare la vittima designata (ritornando sui propri passi) dopo aver ascoltato questi versetti: "Mille cadranno al tuo fianco / e diecimila alla tua destra; / ma nulla ti potrà colpire. / Solo che tu guardi, con i tuoi occhi / vedrai il castigo degli empi. / Poiché tuo rifugio è il Signore / e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora, / non ti potrà colpire la sventura, / nessun colpo cadrà sulla tua tenda. / Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. / Sulle loro mani ti porteranno / perché non inciampi nella pietra il tuo piede. / Camminerai su aspidi e vipere, / schiaccerai leoni e draghi. / Lo salverò, perché a me si è affidato; / lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. / Mi invocherà e gli darò risposta; / presso di lui sarò nella sventura, / lo salverò e lo renderò glorioso. / Lo sazierò di lunghi giorni / e gli mostrerò la mia salvezza". 

Il tema dei novissimi è anche richiamato da una Bibbia lasciata aperta nel penitenziario nell'ultima puntata della terza serie. Perché i visitatori con cattive intenzioni possano leggere immediatamente questo ammonimento: "Quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna" (Gv 3, 29). 

Ci sono riferimenti a Dio rintracciabili in diversi episodi. Si potrebbe richiamare l'emblematico discorso tra Rick e Hershel Greene, il fattore-veterinario della seconda serie. Nella prima serie, sulle mura di una casa di suicidi si legge una scritta a caratteri cubitali: "Dio perdonaci"; e, sempre nella prima serie, Jim, uno dei compagni di Rick, viene morsicato. 



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