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150 ANNI/ Giulia di Barolo, una donna alle "periferie dell'esistenza"

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Toccherà ai professori Giorgio Chiosso dell'Università di Torino e Stefano Zamagni, di Bologna, farci penetrare nel carisma di questi sposi, che si può raccogliere nelle parole: "educare" per costruire capacità e una "carità" delle opere che produca sviluppo.

Qualcuno potrebbe pensare: "ma sì, hanno fatto bene, in fondo avevano le possibilità". E invece no, le loro opere sono nate prima nel loro cuore. È vedendo tremare dal freddo i bambini che il marchese crea i primi asili d'infanzia per i figli di operai poveri, che altrimenti sarebbero rimasti abbandonati per le strade. È dalla preghiera quotidiana, dall'amore alla Chiesa (che riempiva di stupore Pio IX quando conobbe la marchesa), dai sacramenti vissuti quotidianamente, dalla malattia che la marchesa sopravvissuta al marito dal 1838 al 1864, che nascevano le lettere quotidiane che scriveva alle sue Figlie, indirizzandole alla santità.

I carismi veri non si spengono. Quando nel 1899 la salma della marchesa venne portata a S. Giulia, si fermò tutta la città e a fatica si riuscì ad entrare in chiesa, tanto fu massiccio l'afflusso del popolo che sentiva sua la santità e la maternità di questa donna.

Venite a Torino, suonate al campanello di via Cigna 16. Si aprirà un piccolo portone e vi troverete in un angolo di Paradiso, dove oggi l'opera Barolo ristruttura gli edifici andati in disuso, per vedervi crescere la continuità del carisma nella Casa Cilla, nell'opera che coinvolgendo Regione e Comune dà vita all'"Housing Sociale", con 81 posti letto in 40 unità abitative per le famiglie in difficoltà, come era già nel 1823.

Non solo non si spengono, ma si moltiplicano e crescono in personalità e in opere sempre nuove, come testimonierà Padre Aldo Trento, missionario in Paraguay ad Asuncion, che io amo definire il "Cottolengo dei nostri giorni". Il video delle opere gestite dalle Figlie di Gesù Buon Pastore e dalle suore di S. Anna, presentato da suor Felicia Frascogna, farà vedere a tutti dove è giunta la santità e l'armonia coniugale di Carlo Tancredi e Giulia di Barolo.



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