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Cultura

LETTURE/ Giornata della memoria, riaffiorano gli italiani "dimenticati"

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Ho sentito dire, di recente, che sarebbe meglio che chi ha un romanzo nel cassetto non si azzardi a pubblicarlo, per non riempire di carta inutile le librerie, già piene zeppe di romanzi di nessun valore. Concordo, ma consiglio anche a chiunque abbia pagine inedite di provare a riscriverle dopo aver letto questo libro: soprattutto la parte dove l'Autrice discute del rapporto tra storia, memoria e immaginazione nella letteratura concentrazionaria, sostenendo che «persino gli elementi fantastici aiutano a perpetuare la memoria» (p. 60)

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Elena Rondena, "La letteratura concentrazionaria. Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo", Edizioni Interlinea, 2013

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