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PAPA/ Borghesi: lo schiaffo di Francesco ai catto-capitalisti Usa

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

C'era la promessa che quando il bicchiere fosse stato pieno, sarebbe trasbordato e i poveri ne avrebbero beneficiato. Accade invece che quando è colmo, il bicchiere magicamente s'ingrandisce, e così non esce mai niente per i poveri. Questo è stato l'unico riferimento a una teoria specifica. Ripeto, non ho parlato da tecnico, ma secondo la dottrina sociale della Chiesa. E questo non significa essere marxista». 

È la precisazione finale che colpisce. Abituati, dopo l'89, ad una legittimazione senza se e senza ma della globalizzazione capitalista, celebrata come "fine della storia" e come panacea di tutti i mali, ogni critica ad essa assume il senso di una posizione cripto-comunista. La Evangelii gaudium rompe il muro dell'omertà e lancia un sasso, potente, nello stagno delle idee. Ci aveva provato anche Benedetto XVI, nella sua Caritas in Veritate, un'enciclica che conteneva grandi novità, ottimi spunti critici. Rispetto ad essa l'esortazione apostolica appare più risoluta, prende il toro per le corna e non teme di gridare al mondo i limiti, evidenti a tutti dopo la débacle finanziaria del 2008,  di un modello economico che, affidato a se stesso, rischia di travolgere il mondo intero. 

Limiti strutturali e non periferici. Anche Novak concede che i potenziali effetti disumanizzanti del capitalismo possano essere mitigati, ai margini del sistema, dall'attività caritativa ed assistenziale propria del cristianesimo. Non ammette, però, che la carità possa tradursi in politica in modo da affrontare quelle cause "strutturali" che, secondo Papa Bergoglio, minano oggi la concordia interna ed esterna dei popoli, la pace. Per la Evangelii gaudium: «Oggi tutto entra nel gioco della competitività e della legge del più forte, dove il potente mangia il più debole. Come conseguenza di questa situazione, grandi masse di popolazione si vedono escluse ed emarginate: senza lavoro, senza prospettive, senza vie d'uscita. Si considera l'essere umano in se stesso come un bene di consumo, che si può usare e poi gettare. Abbiamo dato inizio alla cultura dello "scarto" che, addirittura, viene promossa. Non si tratta più semplicemente del fenomeno dello sfruttamento e dell'oppressione, ma di qualcosa di nuovo: con l'esclusione resta colpita, nella sua stessa radice, l'appartenenza alla società in cui si vive, dal momento che in essa non si sta nei bassifondi, nella periferia, o senza potere, bensì si sta fuori. Gli esclusi non sono "sfruttati" ma rifiuti, "avanzi"» (Evangelii gaudium, 53). 

La critica al sistema capitalistico-finanziario impostosi dopo l'89 è una critica ad un sistema "asociale", fondato sull'esclusione. Esclusione dei senza lavoro, dei giovani, dei poveri, degli invisibili. Esclusione dell'etica e della politica. 



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COMMENTI
05/01/2015 - art d Borghesi (ciro pica)

in un prossimo futuro proprio attraverso il liberismo veicolato da chi ha potere si rispondera ai bisogni del mondo (non dell'uomo) attraverso una selezione tra chi avrà talenti e diventera ingegnere, e chi meno e sarà operaio. i figli totalmente pianificati e un nuovo modello economico e di sistema si prendera cura delle risorse planetarie per uno sviluppo sostenibile. genderizzazione del'uomo e della donna, per strappare ai piu la capacità affettiva propria per la generazione della famiglia. per i più shearing economy, sottraendo la capacità economica di possedere un bene e quindi meno libero. una massiccia presenza della tecnologia mobile e non per un controllo totalizzante. non è farina del mio sacco, ma farina del sacco delle università americane, Massachusetts che vorrebbero rispondere alle contraddizioni della e nella vita della comunita umana tagliando via tutta la dimensione trascendente esistenziale. quindi la critica al Papa viene dagli utili idioti di un sistema di pensiero che andando oltre la questione etica, sociale e politica della comunità umana, ha come obiettivo il ipercollettivismo mondiale. mentre siamo qui a fare il tifo pro o contro napolitano berlusconi renzi ecc ecc siamo gia con la testa nel futuro cibernetizzato e digitale. c'è da chiedersi in ogni caso perché proprio il nostro pd è main sponsor della dottrina gender e della shearing economy....

 
03/01/2014 - Il Papa giustamente fa il Papa (Carlo Cerofolini)

Il Papa, giustamente, fa il Papa e quindi è importante che la Chiesa – anche con l’esempio ben inteso – dia messaggi cristiani forti, che risveglino le coscienze. Ciò detto però, parafrasando Churchill sulla democrazia e sul comunismo, mi permetto di rimarcare che indubbiamente il capitalismo è il peggior sistema economico, eccettuati ovviamente tutti gli altri e che sempre il capitalismo determina un’ingiusta ripartizione della ricchezza, mentre altri sistemi portano solo un’equa e diffusa distribuzione della povertà. Inoltre sommessamente vorrei evidenziare come per von Hayek il perseguimento della giustizia sociale fosse il più serio ostacolo all’eliminazione della povertà, obbiettivo che è un sicuramente vasto programma, come avrebbe affermato De Gaulle. Infine per quanto poi attiene la ricchezza, vorrei dire che se i soldi sono stati fatti onestamente e vengono liberamente e onestamente spesi questi denari non sono sterco del Diavolo ma buon fertilizzante per far crescere l’economia, l’occupazione e contribuiscono a diminuire la povertà e l’ingiustizia sociale.

 
03/01/2014 - La ricaduta favorevole (luisella martin)

Certamente, mentre molte cose vanno a rotoli nel mondo, sapere che ogni crescita economica, favorita dal libero mercato, riesce a produrre una maggiore equità ed inclusione sociale, conforta i giovani laureati disoccupati, i figli in attesa di povertà (quando moriranno i genitori),i già poveri … Un po' come sapere che lo spread è sotto i duecento: agli esodati e a tutti noi si allarga il cuore! Il governo offre ai giovani gli strumenti per trovare lavoro (non bastano due braccia e un cervello?), ma i politici tutti si guardano bene dal creare le condizioni perché i giovani possano sentirsi utili alla società, offrendo "loro" allo Stato le loro forze, le loro energie, le loro intelligenze. Ciò vorrebbe dire essere dei politici seri pronti a cambiare sé stessi, il mondo e la società per il bene di tutti e non di una parte; politici che non denunzino il crimine ambientale, ma lo riparino. Considerare Gesù come un politico o un economista non aiuta. Fu ucciso perché il Suo messaggio avrebbe cambiato il mondo, se fosse stato ascoltato. I potenti del mondo, di qualunque cosa si occupino, qualunque sia la loro ideologia, il mondo non lo vogliono cambiare! Per questo attaccano il Papa: non potendo ucciderlo, cercano di colpire il suo messaggio di speranza. A noi gente semplice, con il solo potere della fede, il compito di gridare, come Giovanni Battista, l'invito a cambiare, a lavorare per gli altri e non solo per sé, sperando che i tanti poteri diventino altrettanti servizi.

 
03/01/2014 - Condividere il Bene Comune! (Silvano Rucci)

Il capitalismo, se veramente fosse ispirato dall’Etica, si attiverebbe per eliminare la fame nel mondo! Invece cerca soltanto il lucro e l’accumulo egoistico di beni e ricchezze! La debolezza e la forza, al tempo stesso, del Santo Padre è che non ha problema a dire quel che sente scaturire dal cuore di Padre, ispirato da vero Altruismo! La sua affermazione è che l’economia sia al servizio dell’uomo e del “Bene Comune” e non il contrario: l’uomo al servizio dell’economia. La nostra esistenza sulla terra non è una corsa per chi più possiede, ma piuttosto per vivere tutti insieme e condividere il “Bene Comune”. L’augurio, a mio avviso, è che dopo il fallimento attuale del capitalismo, non si cerchi ancora capitalismo ma si comprenda il valore Sacro ed Assoluto dell’essere umano: l’uomo sia immagine di Colui che ama le Sue creature, del Dio Creatore! Questo concetto sia la “SFIDA” per Forbes e per Novak, ma anche per tutti noi!

 
03/01/2014 - Un termine nuovo (Giuseppe Crippa)

Ringrazio il prof. Borghesi per avermi fatto riflettere su di un termine (cattocapitalisti) in effetti molto meno usato del simmetrico “cattocomunisti” e più ancora lo ringrazio per le sue riflessioni sulla Evangelii gaudium.

 
03/01/2014 - No agli schiaffi (Vito Patella)

Attenzione a dare schiaffi, perché questo non è il compito del Papa, che non è un capo partito, né capo fazione, ma il Vicario di Cristo in Terra. Qualche volta lo zelo vi manda fuori giri: peccato!

 
03/01/2014 - Chiaro (luciano dario lupano)

Il comportamento del Papa, che dovrebbe essere una normalità e non una novità, dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, quanto la Chiesa "sia" cristiana e francescana!