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PAPA/ Borghesi: lo schiaffo di Francesco ai catto-capitalisti Usa

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

«Quante parole sono diventate scomode per questo sistema! Dà fastidio che si parli di etica, dà fastidio che si parli di solidarietà mondiale, dà fastidio che si parli di distribuzione dei beni, dà fastidio che si parli di difendere i posti di lavoro, dà fastidio che si parli della dignità dei deboli, dà fastidio che si parli di un Dio che esige un impegno per la giustizia» (Evangelii gaudium, 203). Per Papa Francesco il punto è chiaro: «Non possiamo più confidare nelle forze cieche e nella mano invisibile del mercato» (Evangelii gaudium, 204). 

Occorre intervenire attivamente per promuovere un'equità che non coincide con la mera crescita economica. «Lungi da me – scrive il Papa – il proporre un populismo irresponsabile, ma l'economia non può più ricorrere a rimedi che sono un nuovo veleno, come quando si pretende di aumentare la redditività riducendo il mercato del lavoro e creando in tal modo nuovi esclusi» (Ibidem). La sfera economica non può rivendicare un'autonomia assoluta, né, tanto meno, una priorità su quella politica. Occorre un ritorno al primato della politica, tale, però, che essa abbia come orizzonte il bene comune sociale. «La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune. Dobbiamo convincerci che la carità "è il principio non solo delle micro-relazioni: rapporti amicali, familiari, di piccolo gruppo, ma anche delle macro-relazioni: rapporti sociali, economici, politici". Prego il Signore che ci regali più politici che abbiano davvero a cuore la società, il popolo, la vita dei poveri!» (Evangelii gaudium, 205).

Una cosa è certa: raramente un testo del magistero sociale della Chiesa ha parlato con più forza. Colpisce, nell'Esortazione di Francesco, il tono, il passare dall'analisi descrittiva alla prima persona, il coinvolgimento diretto del Pontefice, lo sdegno di fronte ad un mondo che avrebbe tutti i mezzi possibili per alleviare le sofferenze e l'emarginazione di milioni di esseri umani e non lo fa. «Il Papa ama tutti, ricchi e poveri, ma ha l'obbligo, in nome di Cristo, di ricordare che i ricchi devono aiutare i poveri, rispettarli e promuoverli» (Evangelii gaudium, 58). Una provocazione che, a quanto pare, né Forbes né Michael Novak hanno gradito. 

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COMMENTI
05/01/2015 - art d Borghesi (ciro pica)

in un prossimo futuro proprio attraverso il liberismo veicolato da chi ha potere si rispondera ai bisogni del mondo (non dell'uomo) attraverso una selezione tra chi avrà talenti e diventera ingegnere, e chi meno e sarà operaio. i figli totalmente pianificati e un nuovo modello economico e di sistema si prendera cura delle risorse planetarie per uno sviluppo sostenibile. genderizzazione del'uomo e della donna, per strappare ai piu la capacità affettiva propria per la generazione della famiglia. per i più shearing economy, sottraendo la capacità economica di possedere un bene e quindi meno libero. una massiccia presenza della tecnologia mobile e non per un controllo totalizzante. non è farina del mio sacco, ma farina del sacco delle università americane, Massachusetts che vorrebbero rispondere alle contraddizioni della e nella vita della comunita umana tagliando via tutta la dimensione trascendente esistenziale. quindi la critica al Papa viene dagli utili idioti di un sistema di pensiero che andando oltre la questione etica, sociale e politica della comunità umana, ha come obiettivo il ipercollettivismo mondiale. mentre siamo qui a fare il tifo pro o contro napolitano berlusconi renzi ecc ecc siamo gia con la testa nel futuro cibernetizzato e digitale. c'è da chiedersi in ogni caso perché proprio il nostro pd è main sponsor della dottrina gender e della shearing economy....

 
03/01/2014 - Il Papa giustamente fa il Papa (Carlo Cerofolini)

Il Papa, giustamente, fa il Papa e quindi è importante che la Chiesa – anche con l’esempio ben inteso – dia messaggi cristiani forti, che risveglino le coscienze. Ciò detto però, parafrasando Churchill sulla democrazia e sul comunismo, mi permetto di rimarcare che indubbiamente il capitalismo è il peggior sistema economico, eccettuati ovviamente tutti gli altri e che sempre il capitalismo determina un’ingiusta ripartizione della ricchezza, mentre altri sistemi portano solo un’equa e diffusa distribuzione della povertà. Inoltre sommessamente vorrei evidenziare come per von Hayek il perseguimento della giustizia sociale fosse il più serio ostacolo all’eliminazione della povertà, obbiettivo che è un sicuramente vasto programma, come avrebbe affermato De Gaulle. Infine per quanto poi attiene la ricchezza, vorrei dire che se i soldi sono stati fatti onestamente e vengono liberamente e onestamente spesi questi denari non sono sterco del Diavolo ma buon fertilizzante per far crescere l’economia, l’occupazione e contribuiscono a diminuire la povertà e l’ingiustizia sociale.

 
03/01/2014 - La ricaduta favorevole (luisella martin)

Certamente, mentre molte cose vanno a rotoli nel mondo, sapere che ogni crescita economica, favorita dal libero mercato, riesce a produrre una maggiore equità ed inclusione sociale, conforta i giovani laureati disoccupati, i figli in attesa di povertà (quando moriranno i genitori),i già poveri … Un po' come sapere che lo spread è sotto i duecento: agli esodati e a tutti noi si allarga il cuore! Il governo offre ai giovani gli strumenti per trovare lavoro (non bastano due braccia e un cervello?), ma i politici tutti si guardano bene dal creare le condizioni perché i giovani possano sentirsi utili alla società, offrendo "loro" allo Stato le loro forze, le loro energie, le loro intelligenze. Ciò vorrebbe dire essere dei politici seri pronti a cambiare sé stessi, il mondo e la società per il bene di tutti e non di una parte; politici che non denunzino il crimine ambientale, ma lo riparino. Considerare Gesù come un politico o un economista non aiuta. Fu ucciso perché il Suo messaggio avrebbe cambiato il mondo, se fosse stato ascoltato. I potenti del mondo, di qualunque cosa si occupino, qualunque sia la loro ideologia, il mondo non lo vogliono cambiare! Per questo attaccano il Papa: non potendo ucciderlo, cercano di colpire il suo messaggio di speranza. A noi gente semplice, con il solo potere della fede, il compito di gridare, come Giovanni Battista, l'invito a cambiare, a lavorare per gli altri e non solo per sé, sperando che i tanti poteri diventino altrettanti servizi.

 
03/01/2014 - Condividere il Bene Comune! (Silvano Rucci)

Il capitalismo, se veramente fosse ispirato dall’Etica, si attiverebbe per eliminare la fame nel mondo! Invece cerca soltanto il lucro e l’accumulo egoistico di beni e ricchezze! La debolezza e la forza, al tempo stesso, del Santo Padre è che non ha problema a dire quel che sente scaturire dal cuore di Padre, ispirato da vero Altruismo! La sua affermazione è che l’economia sia al servizio dell’uomo e del “Bene Comune” e non il contrario: l’uomo al servizio dell’economia. La nostra esistenza sulla terra non è una corsa per chi più possiede, ma piuttosto per vivere tutti insieme e condividere il “Bene Comune”. L’augurio, a mio avviso, è che dopo il fallimento attuale del capitalismo, non si cerchi ancora capitalismo ma si comprenda il valore Sacro ed Assoluto dell’essere umano: l’uomo sia immagine di Colui che ama le Sue creature, del Dio Creatore! Questo concetto sia la “SFIDA” per Forbes e per Novak, ma anche per tutti noi!

 
03/01/2014 - Un termine nuovo (Giuseppe Crippa)

Ringrazio il prof. Borghesi per avermi fatto riflettere su di un termine (cattocapitalisti) in effetti molto meno usato del simmetrico “cattocomunisti” e più ancora lo ringrazio per le sue riflessioni sulla Evangelii gaudium.

 
03/01/2014 - No agli schiaffi (Vito Patella)

Attenzione a dare schiaffi, perché questo non è il compito del Papa, che non è un capo partito, né capo fazione, ma il Vicario di Cristo in Terra. Qualche volta lo zelo vi manda fuori giri: peccato!

 
03/01/2014 - Chiaro (luciano dario lupano)

Il comportamento del Papa, che dovrebbe essere una normalità e non una novità, dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, quanto la Chiesa "sia" cristiana e francescana!