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IL CASO/ Memorial, l'associazione "scomoda" che Putin vuole chiudere

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Mandel'stam prigioniero del Gulag (Immagine d'archivio)  Mandel'stam prigioniero del Gulag (Immagine d'archivio)

Oggi è una unione di varie organizzazioni che operano in Russia, in Kazakhstan, Lettonia, Georgia e Ucraina. Per iniziativa di Memorial è stata posta la pietra delle Solovki nella piazza della Lubjanka a Mosca, che è stata poi rimossa nell'era putiniana; sono stati eretti molti monumenti dedicati alle vittime delle repressioni politiche in tutto il territorio dell'ex Unione Sovietica. Per iniziativa di Memorial nel 1991 è stata approvata la legge sulla riabilitazione delle vittime delle repressioni politiche.

Nel 2012 e nel 2013 Memorial è stato proposta quale candidata al Nobel per la pace da un gruppo di eurodeputati e intellettuali polacchi (fra cui il regista Andrzej Wajda e Adam Michnik, leader del dissenso e attualmente direttore del quotidiano Gazeta Wyborcza); candidatura che ha ricevuto il sostegno di numerose organizzazioni internazionali per i diritti umani. Memorial ha sezioni che lo sostengono in diversi paesi europei, quali Italia, Francia, Germania.

Memorial è la più importante e nota delle Ong russe che rischiano di dover chiudere in seguito alla legge, voluta dal presidente Putin, sugli "agenti stranieri". Secondo questa legge, adottata dalla Duma nel 2012, le Ong che ricevono finanziamenti dall'estero e sono attive nella sfera pubblica, bollata come "politica", dovranno iscriversi su uno speciale registro, il registro degli "agenti stranieri", per essere autorizzate. È il più grave attacco portato alla società civile russa dopo la fine dell'Urss.

A fine luglio 2014, la procura della Russia ha chiesto la chiusura della sezione russa citando irregolarità burocratiche che l'organizzazione, a cui fanno capo  60 sezioni disseminate in tutto il paese, avrebbe commesso; il processo si terrà davanti al Tribunale supremo il 13 novembre. Intanto è già cominciata la campagna del fango contro l'organizzazione, accusata di coprire banditi e terroristi. 

Il premio internazionale Vittorio Foa, che sarà assegnato a Memorial, nelle mani di Arsenij Roginskij, domani, sabato 18, è un importante riconoscimento, un sostegno e una forma di incoraggiamento contro tutti gli attacchi politici.



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