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SINODO FAMIGLIA/ 2. I conservatori, i progressisti e il desiderio di Giulia

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papa Francesco (Infophoto)  papa Francesco (Infophoto)

Per cui, se volete, seguite i giornali, seguite i talk, seguite i siti conservatori o progressisti e commentate sui blog, ma poi — alla sera quando andate a letto — pensate a Giulia e a Matilde e vedete se la vostra giornata, i vostri discorsi e i vostri ragionamenti dicono qualcosa a quelle due. Non dovete farlo per me, né per Francesco. Ma per Uno che per loro ha deciso di morire e di dare la vita. Ben consapevole che entrambe non erano affatto in regola. Come Zaccheo, come la Maddalena, come la Samaritana. Eppure a loro lo sguardo di quell'Uomo ha cambiato la vita. Chissà se il nostro sguardo, così dotto e ben schierato, sarà in grado — per Grazia — di cambiare almeno il modo con cui proviamo a dire "buongiorno" alla prima persona che incontriamo al mattino. Sarebbe una novità. Sarebbe l'unico modo veramente interessante di partecipare al Sinodo: provare a entrare in contatto con la vita con la coscienza che in ogni particolare della realtà c'è Uno che ci aspetta e che mendica il nostro stesso cuore. Non chiedendoci regolette o "piccoli gesti di amore", ma — semplicemente — sfidandoci, mettendo a nudo tutta la nostra incapacità di dire Io. E di dire Tu.



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COMMENTI
08/10/2014 - confusione (Chiara Invernizzi)

Questo articolo genera confusione: confonde i piani e pertanto confonde la gente. Sono sgomenta

 
05/10/2014 - ... è sempre la Legge la pietra d'inciampo ... (LUCIANO LAZZARINI)

Mi pare che si continui a leggere il Vangelo facendo finta di capirlo. In realtà prevale sempre l'opinione strettamente personale, e per lo più ideologica. Al tempo di Gesù c'era chi anteponeva la Legge, oggi c'è chi antepone il diritto canonico (nascondendosi magari dietro al diritto naturale). Ma Gesù non è morto per fare entrare nel nostro cuore la misericordia, unica via per afferrare la ciambella di salvataggio (teologicamente: la Salvezza) che Lui ci ha lanciato e continua a offrirci? Sarò drastico, ma penso che l'insegnamento di Gesù, la sua vita intera, non possano essere ingabbiate in una codificazione teologico-giuridica.

 
05/10/2014 - Giulia, Matilde, Kevin, Luna, Marco e Azzurra (Giuseppe Schillaci)

Caro Don Federico, grazie per averci fatto “vedere” che dietro le situazioni “irregolari” (ma chi è “regolare”? io non mi sento affatto “regolare”: regolare agli occhi di chi?) ci sono volti e storie, come quelli di Giulia e Matilde, ed il loro desiderio di essere amate. Accanto a Giulia e Matilde ci sono poi Kevin, Luna, Marco, Azzurra, anche loro “irregolari”: vivono situazioni di incesto, pederastia, poliamore, quando consentito poligamia: a loro è stato insegnato che “love is love”, e che ogni parola in più sull’amore è di troppo. Anche loro esprimono un enorme desiderio di essere amati. Che la civiltà cristiana sia tramontata non è una novità! Lo diceva già Charles Péguy un secolo fa che “la nostra stessa miseria non è più una miseria cristiana”, ma non per questo smette di essere miseria. Nei confronti di Kevin e Luna, come di ogni essere umano, la chiarezza del giudizio sulla realtà del corpo e della differenza sessuale non è in opposizione all’accoglienza, anzi ne è parte integrante, e senza di essa ogni discorso sull’accoglienza rischia di diventare insipido, irrilevante, inconsistente (e disincarnato). Come ogni discorso sul logos del corpo rischia di essere incomprensibile (e disincarnato). Come conciliare le due cose? Da solo non ci riesco. Auguro a me e a te di fare un’esperienza che ci renda capaci di stare vicini ai nostri fratelli uomini come da soli noi non sapremmo fare. Per non essere disincarnati, forse, bisogna accogliere l’incarnazione.

 
05/10/2014 - Preferisco kasper (Francesco Lepore)

Di fronte a certi articoli, a certe menate falsamente misericordiose preferisco l'originale, preferisco Kasper (noto eretico). Forse tu ripeterai come un mantra i vari concili della Chiesa, forse perché alla fine li reciti perché non ci credi sono per te menate conservatori vedi io quando avevo 20 anni ho fatto l'obiettore con i tossici ed era appena scoppiato l'AIDS e la posizione della Chiesa era un no convinto al preservativo... Avevo tutti contro compreso il prete ma ho testimoniato ciò che GPII diceva. Averli chiaramente contro non ha tolto il dialogo anzi loro erano colpiti che io ci credevo, anche perché essendo fidanzato, era facile per un tornaconto personale essere a favore. ma mi sono fidato, mi sono fidato che la domanda che poni "come posso io essere felice" rispondeva Gesù, attraverso la Chiesa attraverso 2000 anni di storia che non sono una pula da togliere, attraverso i santi come un GPII attraverso uomini come BXVI, giuss attraverso un volto preciso e storico mentre ora la risposta è una pastoralità senza speranza. Infatti come uno si converte? Attraverso l'attrattiva che cristo esercita che non toglie nulla, nulla di quel volto. pensare che la misericordia sia contraria alla dottrina o che qs sia insufficiente é una mancanza di fede. Qs non toglie che la dottrina possa cristallizarsi ma è da essa, dal giudizio che Cristo da della realtà da cui dobbiamo partire. la misericordia ha una fisionomia precisa un volto preciso. Il punto è un cambiamento di sé.

 
05/10/2014 - Gesù e la legge (luisella martin)

"Come si fa a dire a Giulia che Cristo è morto per lei e che la salvezza della sua vita può passare solo attraverso l'amicizia con qualcosa di più grande che si è fatto compagno quotidiano dell'esistenza?". Non si può! Non si può perché Giulia lo sa già, o meglio ha vissuto e vive nel quotidiano tutta la bellezza del dono della vita che Dio ci ha fatto ... Spiegare razionalmente a Giulia queste cose è impossibile oltre che inutile, ma non è inutile spiegarle al parroco di Giulia anche se crede di saperle già.