BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

VITA DI GESU'/ Il miracolo raccontato da un pagano? I conti "tornano"

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Dentro gli Archivi Vaticani (Immagine d'archivio)  Dentro gli Archivi Vaticani (Immagine d'archivio)

Che poi la coscienza gli rimordesse per la pavidità dimostrata, che fosse stato colpito dalla figura e dal comportamento di Cristo nel momento del colloquio, quando si era potuto confrontare con Lui faccia a faccia, oppure non si accontentasse della sua verità ufficiale fatta circolare solo per evitare problemi di ordine pubblico, non ci è dato sapere. Resta comunque la conferma del fatto che a Tiberio erano stati rendicontati gli avvenimenti succedutisi in Palestina nel corso di quegli anni. Il che è anche verosimile, perché sicuramente l'imperatore avrà chiesto alle autorità locali di essere costantemente informato sugli avvenimenti di una provincia calda e inquieta. E' vero che i romani inizialmente ravvisavano nei cristiani nient'altro che una setta dissidente nell'ampio e variegato mondo del giudaismo, ma i riflessi che tutto ciò comportava sull'ordine pubblico dovevano ben suscitare la loro attenzione. Quanto a Tiberio, la sua proposta non era necessariamente motivata da una simpatia religiosa o da problemi di coscienza: l'esistenza di una sconosciuta divinità straniera poneva problemi di natura anche politica, e l'atteggiamento romano era sempre stato quello di ingraziarsi gli dèi stranieri, per evitare che potessero diventare nemici e arrecare danni allo Stato.

La notizia della relazione di Tiberio al senato è spesso rigettata dagli storici moderni, che insistono prevalentemente sulla mancanza di conferma da parte di altre fonti. Alcuni hanno cercato una conferma alla parole di Tertulliano richiamando un passaggio di un altro autore cristiano antico, Giustino, che nella prima delle sue Apologie, scritta a Roma nel 153,  afferma (35, 9) che le notizie relative agli avvenimenti della passione di Cristo "le potete vedere negli Atti redatti sotto Ponzio Pilato", accennando così all'esistenza di un verbale ufficiale del processo a Gesù conservato negli archivi imperiali e consultabile pubblicamente. (Nell'antichità vengono tramandati anche degli Atti di Pilato, ma si tratta di un apocrifo destituito di valore: certamente Giustino non si riferisce a questo scritto, che fu messo insieme forse dopo la sua età e fu poi incorporato nell'apocrifo Vangelo di Nicodemo). In realtà Giustino non fa cenno al tentativo di Tiberio, e quindi su questo punto Tertulliano rimane l'unica fonte. Tra gli studiosi favorevoli ad accogliere la notizia di Tertulliano va annoverata la grande specialista di storia antica Marta Sordi, che dedicò all'argomento molte pagine, e ancora nel commento all'Apologetico di Tertulliano (edizioni esd di Bologna, collana I Talenti), concluso e pubblicato pochi mesi prima della sua morte, ribadisce con ampiezza di argomenti, sia nell'Introduzione sia nel commento, questa sua convinzione, tratta da un esame accurato dei documenti. Leggiamo, fra l'altro, che «la notizia di Tertulliano è ritenuta una falsificazione apologetica da quanti, in modo acritico, non si sono accorti che il centro della notizia non è il favore di Tiberio – a cui il riconoscimento dei cristiani, portatori di un messianismo pacifico e non antiromano, doveva servire alla pacificazione della Giudea (...) –, ma il rifiuto del senato. Ammettere che questo rifiuto risaliva all'epoca di Tiberio non giovava affatto all'apologetica cristiana, che insisteva, invece, come fa subito dopo Tertulliano, che era stato Nerone, il peggiore degli imperatori, ad applicare per primo il senatoconsulto» (p. 20). 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
06/11/2014 - Osservazione (Moreno Morani)

Ringrazio i miei interlocutori per le precisazioni, e mi permetto di proseguire nel dialogo con due piccole osservazioni. Circa l'autenticità della notizia mi sembra di avere usato tutte le necessarie cautele: possibile (magari probabile) cha la notizia sia falsa, ma l'interesse che muoveva la mia riflessione era più generale e tendeva a riprorre la domanda: quale fu l'atteggiamento di Tiberio verso i Cristiani? La tesi di Marta Sordi (che è il vero punto centrale dell'articolo) è stata spesso osteggiata o negata in modo pregiudiziale. Questa è l'occasione per riparlarne. Ancora: le scoperte moderne hanno sfatato tanti pregiudizi moderni: si ricordi come sono rimasti male tanti esegeti che negavano l'esistenza di Pilato (e quindi la storicità di Gesù e la validità dei racconti evangelici) quando nel 1961 fu trovata un'iscrizione che conteneva il nome del personaggio. Di lettere e documenti del I sec. ne abbiamo (nei papiri egiziani e in genere nella documentazione), e la vicenda di Bar Kokhba e della sua corrispondenza consiglia prudenza. Certo, il ritrovamento della lettera di Velleio Patercolo a prima vista sembra troppo bella per essere vera, lo ammetto, ma credo che sia meglio aspettare di vederci chiaro prima di esprimere un giudizio definitivo. Grazie comunque per avere aviato un dibattito su una questione stimolante, vero o falso (o inesistente!) che sia il documento di Velleio.

 
06/11/2014 - Il problema è che la notizia è falsa (Pietro Bastargutti)

Un articolo ricco e informativo. Il problema è che la notizia è falsa, e del tutto priva di fondamento. A dare la notizia del "ritrovamento" è stato, infatti, il sito "world news daily report", una pagina di satira che descrive così i propri contenuti: "tutte le notizie qui presentate sono fiction" e "ogni somiglianza con la verità è puramente casuale". Curioso che il tema dell'articolo sia l'attendibilità di una testimonianza: proprio ciò che manca, per esplicita intenzione, alla fonte della notizia. Bastano due secondi di Google per verificare tutto ciò.

 
06/11/2014 - Falsa notizia (Giuseppe Pezzini)

Sarebbe veramente un ritrovamento eccezionale. Purtroppo la notizia in sé (prima che il documento) è un falso, un 'hoax' inventata dal sito satirico worldnewsdailyreport (http://worldnewsdailyreport.com/newly-found-document-holds-eyewitness-account-of-jesus-performing-miracle/). Non esiste nessun archivista Ignazio Perrucci (l'uomo della foto è il signor Ken Klukowski (http://www.christianpost.com/news/obama-admin-most-hostile-to-religious-freedom-in-us-history-says-expert-90447/) e l'immagine delle fantomatica pergamena è tratta dalla pagina wiikipedia delle tavolette di Vindolanda (http://en.wikipedia.org/wiki/Vindolanda_tablets), ovviamente senza entrare nel merito della plausibilità di ritrovare una lettera autografa del primo secolo.