BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TE DEUM/ Per ringraziare Dio ci vogliono degli amici

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Per dire "sì" a tutto — il fiat — si può anche essere soli (a volte, anzi, bisogna essere soli) ma per un canto di ringraziamento, ci vuole un altro. Ci vogliono almeno due paia di braccia e di mani e di bocche. Maria, per erompere nel Magnificat, ha bisogno dell'incontro con Elisabetta. Per fare di un anno che non è stato tutto bello un'occasione di gratitudine, ci vuole una comunità, una famiglia, o almeno due amici. Così posso guardare all'anno nuovo con realismo. Senza sperare che vada tutto bene e tutto meglio, ma d'imparare ad essere di più con un amico.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
31/12/2014 - Insieme (luisella martin)

Dal Re non si va mai soli; come osare presentarsi al Quirinale o in Vaticano per dire: "Grazie Presidente ... Grazie Santo Padre ..." Metteremmo in difficoltà la persona importante che non ci conosce, anche se per noi è familiare... In verità Dio ci conosce bene ed a Lui diciamo grazie ogni giorno nelle preghiere; ma se vogliamo che questo "Grazie" diventi ufficiale e riassuma i tanti doni fatti all'umanità (non solo a ciascuno), allora dobbiamo presentarci con gli amici, i nostri amici, i Suoi amici. Bello questo articolo, non ci avevo pensato! Stasera non potrò andare in Chiesa per la neve e allora dirò grazie a Te o Dio per Edith, figlia della figlia dei miei amici, nata stamattina all'una di notte - in quel clima spirituale lombardo di Agostino e Ambrogio - e per tutti i bambini chiamati alla vita dall'Amore.

RISPOSTA:

Grazie! io sono a Roma a morire di freddo e non c'è la neve. Sono come un bambino e la vorrei… :) ML

 
31/12/2014 - Buon Anno, don Mauro! (Giuseppe Crippa)

Nella mia lunga lista di ragioni per ringraziare alla fine di quest’anno, don Mauro, c’è anche il fatto di averLa incontrata in questo giornale e di trarre sempre interessanti spunti di riflessione dai Suoi articoli e, forse più ancora, dalle Sue risposte ai commenti dei lettori. Le auguro di vero cuore Buon Anno e spero troverà anche nel 2015 tempo e modo di scrivere su Il Sussidiario. Per parte mia non mancherò di farLe sapere qualche volta che non la penso come Lei o che scrive delle frasi un po’ audaci, come “faccio vera” una ipotesi o delle imprecisioni, come che occorrono due paia di bocche - cioè quattro – per elevare un canto di ringraziamento. Per quest’anno resto dell’opinione che ne basti una, di bocca, e che non possiamo “farci” la verità!

RISPOSTA:

Grazie a te, a tutti i lettori, e a tutta la redazione degli amici del sussidiario. In particolare Federico Ferrau, Vittorio Crippa, Francesca Teruzzi e, il direttore, Luca Raimondi. E, sulle bocche, come non darti ragione? ML