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LETTURE/ "Mòstrati Madre": Lourdes e il nostro grido di uomini

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Il santuario di Luordes (Infophoto)  Il santuario di Luordes (Infophoto)

Sono stata molto tempo a soppesare chi e come avrebbe potuto essere la "Lilloise" in questione, la quale sentiva il bisogno di ringraziare, non di chissà che grazie e/o effetti speciali, ma, così, semplicemente, di "un buon matrimonio". Questa donna non pretendeva che fosse, o fosse stato,  addirittura un matrimonio… "felice". A lei bastava — e ne ringraziava la Madonna — che fosse stato "buono". Questo suo grazie le rende onore e fa guardare con tenerezza a ognuno di noi. Chissà se, senza aspirare ad aver reso addirittura felice qualcuno, almeno quello che abbiamo messo in piedi possa mai vantarsi di esser stato almeno "buono"? Quello della Lilloise era stato  semplicemente un matrimonio. Ed era stato buono. Ma, soprattutto,  era stato un matrimonio nelle mani della Madonna. Cosa altro chiedere di più, venendo da Lille o da qualunque altra parte della carta geografica? E' riconoscente un altro soggetto a denominazione d'origine controllata, l'Alsazia, che dichiara "A Marie Immaculée" anche un "Alsacien. L.T. 1879". (A Maria Immacolata. Un alsaziano 1879)

Non manca l'identificazione topografica anche per un connazionale italiano che, con un lapidario quanto orgogliosamente non tradotto trio di parole comunica: "Sondrio, 1877. Grazia ricevuta".

La patria conta molto anche davanti a Nostra Madre. Fa fede di questa verità un ex voto piuttosto recente con il quale si dice: "Merci a N.D.dL. pour la libération de Manait-Turquie. Avril-Décembre 1981" (Grazie a Nostra Signora di Lourdes per la liberazione di Manait-Turchia. Aprile-Dicembre 1981). Ed era l'anno in cui mi andavo a sposare anch'io. Non sapendo nulla, ovviamente, di Manait e della sua lotta per la libertà.

Altro ex voto che mi ha commosso è stato quello, anonimo quanto a firma, ma che comunica la cosa essenziale: "Consécration d'une famille à Marie". Hernry Carassan invece, era l'anno 1905, chiede a N.D.de L. "Protegez notre famille". Non tralasciando di sottolineare: "Placez dans le ciel notre fils".

E, una volta aperto il tema "figli", si apre tutto un capitolo splendente di invocazioni, ringraziamenti, richieste d'aiuto e gridi di umanissima sensibilità femminile e materna che solo Maria può capire ed abbracciare, donna e madre come solo Lei è. Le madri fanno la parte del leone in quanto a presenza, in questa sorta di cubicolo stretto e lungo che conduce all'altare: è il "loro" luogo, questo, perché Maria è la Madre. E  tutte queste preoccupazioni di madri per i figli (c'è anche qualche padre o la famiglia tutta intera che si rivolge alla Madonna, ovvio) Lei sola può comprenderle e farsene carico fino in fondo.

Ancora una qualifica puramente topografica ascrive una supplica di madre alla Vergine firmandosi "Une rémoise réconnaissante": "Protegez mes enfants Marie Thérese et André" (Uno di Reims riconoscente. Proteggete i miei figli Maria Teresa e Andrea). 



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